Sicurezza
Dna, celle e telefoni al setaccio per far luce sul buco di 20 minuti
Proseguono senza sosta le indagini sull’aggressione alla ragazza di Fucecchio aggredita nel parco di Montelupo. Gli agenti del commissariato di piazza Gramsci, guidati da Francesco Zunino (foto) e...
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Proseguono senza sosta le indagini sull’aggressione alla ragazza di Fucecchio aggredita nel parco di Montelupo. Gli agenti del commissariato di piazza Gramsci, guidati da Francesco Zunino (foto) e quelli della squadra mobile di Firenze, stanno effettuando ulteriori accertamenti; un aiuto potrebbe arrivare dal Dna trovato sotto le unghie e sugli indumenti della ragazza. In questi giorni sono state nuovamente sentite alcune persone. Da quanto è stato ricostruito, la ragazza ha lasciato la discoteca Jump dopo aver litigato con un’amica con la quale aveva trascorso la serata (insieme ad altri ragazzi). Intorno alle 4 si è diretta verso il parco per andare a prendere il treno alla stazione. La polizia scientifica ha a disposizione un fotogramma registrato da una telecamera di videosorveglianza che ritrae la 17enne poco prima dei fatti. L’immagine è delle 6.13 e si vede la ragazza con in mano un telefono passare davanti all’ex Opg. Indagini sono in corso sui numeri che quella sera sono entrati in contatto con la minorenne. L’aggressione sarebbe avvenuta tra le 6.20 e le 6.40; intorno alle 6.45 è stata trovata ferita da alcune persone. E mentre la ragazza veniva soccorsa, i 4 amici si presentavano al commissariato di polizia di Empoli per denunciare la scomparsa della loro amica.
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