Italia
aggressione nel parco
La diciassettenne non ricorda, le indagini si complicano
FUCECCHIO. Continuano le indagini per l'aggressione alla ragazza di 17 anni avvenuta all'alba del 14 ottobre scorso in viale Umberto I, a pochi passi dal parco dell'Ambrogiana a Montelupo Fiorentino....
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FUCECCHIO. Continuano le indagini per l'aggressione alla ragazza di 17 anni avvenuta all'alba del 14 ottobre scorso in viale Umberto I, a pochi passi dal parco dell'Ambrogiana a Montelupo Fiorentino.
Ma la testimonianza che doveva dare una svolta all'inchiesta, quella della vittima, per ora non arriverà.
La diciassettenne di Fucecchio infatti, ferita gravemente alla testa (e trascinata per circa centocinquanta metri), continua a non ricordare nulla di quanto accaduto al parco. Le sue condizioni stanno migliorando di giorno in giorno, tanto che non è escluso che tra non molto possa essere dimessa dall'ospedale San Giuseppe.
I ricordi di quei terribili momenti però non affiorano e, spiegano i medici, non è detto che lo facciano in futuro. Per questo motivo i poliziotti della squadra mobile guidati da Giacinto Profazio e del commissariato di Empoli diretti da Francesco Zunino, coordinati dalla pm Alessandra Falcone, non avrebbero ancora fissato una data per riascoltare la giovane, che era già stata sentita senza risultati nei giorni immediatamente successivi al fatto.
Nella prima fase delle indagini i sospetti si era concentrati sulle persone che per un motivo o per un altro apparivano a lei più legate, come per esempio gli amici che avevano passato la nottata con lei alla discoteca Jump.
Poi si è deciso di allargare il raggio degli accertamenti, considerando anche l'eventualità dell'aggressione da parte di uno sconosciuto, magari con lo scopo di rapinarla.
Intanto il telefonino (che la diciassettenne aveva in mano quando è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza mentre passeggiava da sola alle 6.13), è sparito: risulta spento e per ora non si trova.
Matteo Leoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma la testimonianza che doveva dare una svolta all'inchiesta, quella della vittima, per ora non arriverà.
La diciassettenne di Fucecchio infatti, ferita gravemente alla testa (e trascinata per circa centocinquanta metri), continua a non ricordare nulla di quanto accaduto al parco. Le sue condizioni stanno migliorando di giorno in giorno, tanto che non è escluso che tra non molto possa essere dimessa dall'ospedale San Giuseppe.
I ricordi di quei terribili momenti però non affiorano e, spiegano i medici, non è detto che lo facciano in futuro. Per questo motivo i poliziotti della squadra mobile guidati da Giacinto Profazio e del commissariato di Empoli diretti da Francesco Zunino, coordinati dalla pm Alessandra Falcone, non avrebbero ancora fissato una data per riascoltare la giovane, che era già stata sentita senza risultati nei giorni immediatamente successivi al fatto.
Nella prima fase delle indagini i sospetti si era concentrati sulle persone che per un motivo o per un altro apparivano a lei più legate, come per esempio gli amici che avevano passato la nottata con lei alla discoteca Jump.
Poi si è deciso di allargare il raggio degli accertamenti, considerando anche l'eventualità dell'aggressione da parte di uno sconosciuto, magari con lo scopo di rapinarla.
Intanto il telefonino (che la diciassettenne aveva in mano quando è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza mentre passeggiava da sola alle 6.13), è sparito: risulta spento e per ora non si trova.
Matteo Leoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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