Sicurezza
Dopo le telecamere ora il babbo chiede il silenzio
«Non voglio più dire niente. La mia intervista a “Chi l’ha visto? ” era l’unica autorizzata dalla magistratura. Ora voglio pensare solo a mia figlia. Aspetto anch’io di sapere cos’è accaduto...
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«Non voglio più dire niente. La mia intervista a “Chi l’ha visto? ” era l’unica autorizzata dalla magistratura. Ora voglio pensare solo a mia figlia. Aspetto anch’io di sapere cos’è accaduto veramente». Il padre della ragazzi di Fucecchio aggredita nel parco dell’Ambrogiana a Montelupo Fiorentino (foto) , si chiude nel silenzio dopo essersi presentato davanti alle telecamere di Rai3 in compagnia di due bodyguard incaricati di vigilare sulla sicurezza di sua figlia, ricoverata in un reparto dell’ospedale San Giuseppe di Empoli dopo aver trascorso tre giorni in terapia intensiva: «Siamo molto preoccupati per l’incolumità della ragazza e anche della sicurezza all’interno dell’ospedale». Intanto però restano le sue dichiarazioni, con le quali ha attaccato l’amica della figlia, che quando si è presentata in ospedale «peraltro con un atteggiamento molto freddo» ha avuto anche un diverbio con i familiari della diciassettenne ed è stata allontanata bruscamente, in quando “non gradita”: «Mi ha mentito. Quando sabato mattina l’ho chiamata per chiederle spiegazioni sull’accaduto, mi ha risposto che la mia bambina non era in discoteca la sera prima. E non è vero. Anzi, hanno litigato – ci sono testimoni che lo confermano – e mia figlia è stata buttata fuori dal locale proprio per questo motivo». Il babbo della vittima dell’aggressione ha anche raccontato che «mia figlia mi ha confermato
di aver inviato all’alba di
sabato un messaggio ad un amico in cui scriveva “Domani sarò morta”. Le ho chiesto perché – racconta ancora l’uomo – e lei mi ha risposto che aveva paura».
di aver inviato all’alba di
sabato un messaggio ad un amico in cui scriveva “Domani sarò morta”. Le ho chiesto perché – racconta ancora l’uomo – e lei mi ha risposto che aveva paura».
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