Sicurezza
No alla criminalizzazione dei gestori
Confesercenti: «Siamo d’accordo sulle misure messe in campo ma il problema è più generale»
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EMPOLI. Bene le ordinanze ma non possiamo tollerare una criminalizzazione di tutta la categoria. Questo, in sintesi, il pensiero della Confesercenti . «Quanto disposto dal sindaco Paolo Masetti - spiega Lapo Cantini responsabile di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa - è corretto. Anche noi abbiamo chiesto le stesse cose per altre situazioni in relazione al decoro e alla sicurezza. Ma il problema è più generale e non possiamo colpire chi lavora nei locali se le normative vengono rispettate. C’è un problema di consumo di alcol e i giovani spesso vanno al supermercato e lo acquistano. E poi lo portano dove trascorrono la notte». Sarebbe importante potenziare i controlli perché, per esempio, la legge vieta la vendita di alcol ai minorenni, un risultato che è stato raggiunto cinque anni fa grazie alla petizione portata avanti da “Il Tirreno”. Ma, come ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella commentando l’aggressione, l’azione deve essere più a vasto raggio. «Dobbiamo combinare sia interventi di controllo e la sicurezza con quelli di prevenzione e di educazione - ha detto - anche qui torna di nuovo il tema della cultura: non possiamo colpevolizzare sempre e soltanto i giovani, dobbiamo dialogare con loro, renderli più consapevoli dell'importanza della loro vita e dobbiamo riuscire a far passare il messaggio del volersi pi bene, di avere rispetto. I giovani non vanno lasciati soli». «Questo passa da un costante dialogo con le nuove generazioni - ha aggiunto - un lavoro difficile che per non possiamo assolutamente rinviare e che chiama in causa le famiglie, la società, le istituzioni pubbliche».
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