Il Tirreno

Empoli

Dagli uffici si passa al cibo metamorfosi di una strada

di Alessandro Marmugi
Dagli uffici si passa al cibo metamorfosi di una strada

Via Roma cambia i connotati: ora ospita quasi esclusivamente bar, ristoranti  e pizzerie. A breve qui si trasferirà “SuperMario” e aprirà un nuovo locale

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EMPOLI. C’era una volta via Roma, con il sindacato, le poste, gli ambulatori. La via degli uffici, dei servizi, degli impiegati in giacca e cravatta pronti ad evadere le richieste degli empolesi in coda per qualche carta bollata. C’era una volta ma adesso non c’è più. Quella che ha colpito la grande arteria cittadini negli ultimi anni è stata una vera e propria rivoluzione. Dalle bollette ai panini. Le carte bollate, i timbri, le raccomandate si sono trasformate in hamburger, pizze e pasticcini. Già, perché via Roma sta trasformandosi sempre più nella via del food e dello street food, il cibo da strada.

Anzi, a dirla tutta via Roma è diventata la “food street”, la strada del cibo. Nel giro di pochi anni infatti la strada che collega piazza della Vittoria alla stazione si è popolata di bar, ristoranti paninoteche e pizzerie. Le prossime aperture arriveranno nei prossimi giorni. Dalla prossima settimana aprirà in via Roma Supermario pizza che si trasferisce da piazza Don Minzoni andando ad occupare il vecchio fondo della catena Kasanova.

A novembre invece toccherà alla Prosciutteria, ristorante già presente a San Miniato riaprire il vecchio fondo del ristorante la Posta. Queste due attività si andranno ad aggiungere alla già nutrita schiera di esercizi che operano nel settore del cibo. Da L’Orto, alla paninoteca Mezzadria, passando per il bar-ristorante Ci Risiamo. Un percorso che va a concludersi poi con il bar Viti che sbuca in piazza Don Minzoni. Insomma la via del cibo ha preso forma. Il primo passo verso le aree merceologiche. Questo potrebbe essere il primo passo verso la tanto auspicata realizzazione delle aree merceologiche all’interno del centro storico di Empoli. Spazi, vie o anche solo gruppi di negozi che si trovano uno accanto all’altro e tutti dedicati ad uno specifico settore. Come l’abbigliamento oppure l’oggettistica, o come è accaduto in questo caso il food.

Il tutto con l’obiettivo di rilanciare alcune zone del centro storico che presentano numerosi fondi sfitti e che grazie a questo tipo di politiche per il commercio potrebbero rifiorire. Un po’ come è già accaduto in via Roma. «Il commercio off line sta cambiando impostazione e caratteristiche – spiega l’assessore al commercio Antonio Ponzo Pellegrini -. Nuove sfide impongono il ripensamento dei modelli tradizionali. E allora, ecco i quartieri tematici, le aree dove il food è protagonista nelle sue varie declinazioni, ed in generale zone con una forte connotazione merceologica. Ecco i negozi che offrono, con un taglio trasversale, servizi extra e attrattive. Come deejay set tra gli scaffali, eventi conviviali, mostre, generando una contaminazione virtuosa».

«Credo che questa metamorfosi – prosegue ancora Ponzo Pellegrini - vada apprezzata ed agevolata per quanto possibile, perché solo con una continua riconnessione degli umori e dei bisogni delle persone il piccolo commercio tradizionale può rispondere alle sfide di una globalizzazione sempre più spietata». E proprio gli eventi collaterali possono servire a loro volta per dare un input alla riqualificazione di certe strade. Si punta a farlo, ad esempio, in via Salvagnoli, che potrebbe diventare la via degli artisti e dell’antiquariato, grazie anche al prossimo mercatino che si svolgerà alla fine del mese in centro e anche in quella strada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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