Sicurezza
I NUMERI
Brusca frenata delle somme trovate dai Comuni
EMPOLI. Mentre l'Unione affila le armi sul tema della lotta all'elusione fiscale, i dati sui premi antievasione nei Comuni che hanno aderito all'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate testimoniano una...
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EMPOLI. Mentre l'Unione affila le armi sul tema della lotta all'elusione fiscale, i dati sui premi antievasione nei Comuni che hanno aderito all'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate testimoniano una brusca frenata dei flussi di recupero. Nel circondario le amministrazioni coinvolte sono quelle di Empoli, Montelupo e Montespertoli. In sostanza, in cambio dell'impegno a segnalare casi sospetti di evasione che emergono durante il processo di accertamento sui tributi locali, lo Stato versa una quota (dal 2015 al 2017 l'aliquota riconosciuta agli enti locali è del 100% per incentivare l'attività di segnalazione) di quanto recuperato ai Comuni. Nel circondario uno dei sistemi utilizzati per far emergere le posizioni sospette è Tosca, un software che incrocia le banche dati e segnala le incongruenze. Ebbene, gli ultimi dati pubblicati dal ministero dell'Economia relativi al 2016 fanno emergere una netta diminuzione degli importi rispetto agli ultimi anni. Dal recupero record da oltre 70mila euro del 2014 si è passati ai poco meno di 30mila del 2015, fino ad arrivare ai 13mila dello scorso anno. Empoli è l'unico Comune ad aver incrementato l'importo passando da 5mila a 10mila euro in due anni. Mentre Montelupo è passato da 45mila euro nel 2014 a 618 euro lo scorso anno. Anche Montespertoli ha visto ridursi gli introiti: da 17mila euro nel 2015 a 1.780 euro nel 2016. Tra i principali motivi figurano un rallentamento delle segnalazioni dovute allo smaltimento dei carichi negli anni passati. Se, infatti, tre anni fa il monte di posizioni da vagliare era alto adesso i controlli si concentrano su un numero minore di contribuenti.
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