Il dolore
la denuncia dell’abc castelfiorentino dopo la trasferta a livorno
«Sputi e lanci di monete dai tifosi contro giocatori e staff»
CASTELFIORENTINO. L’Abc Castelfiorentino, a seguito dell’omologazione gare di serie C Gold, ha deciso di intervenire in merito «ai fatti incresciosi accaduti domenica scorsa a Livorno durante la...
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CASTELFIORENTINO. L’Abc Castelfiorentino, a seguito dell’omologazione gare di serie C Gold, ha deciso di intervenire in merito «ai fatti incresciosi accaduti domenica scorsa a Livorno durante la prima giornata di campionato tra Pielle e Abc».
Come si apprende dal comunicato della società, infatti, «la tifoseria di casa è stata protagonista di un comportamento tutt’altro che sportivo, a cui pare che la coppia arbitrale (Boni di Pelago, Panelli di Montecatini) non abbia ritenuto dare particolare importanza, come conferma l’omologazione del giudice sportivo».
«La società Abc Castelfiorentino – si legge nel comunicato – esprime tutto il proprio disappunto verso un comportamento, quello tenuto dalla tifoseria della squadra di casa, totalmente inappropriato e completamente irriguardoso nei confronti di allenatori, giocatori e dirigenti castellani. Dopo due primi quarti di gara in cui tutto si era svolto senza episodi particolarmente significati, al rientro dagli spogliatoi una parte della tifoseria labronica, spostandosi dietro la panchina della nostra squadra, inveiva contro giocatori e allenatori, non soltanto a parole, ma anche lanciando sputi e monete. Ed è stato visto chi, non contento, si è tolto la cintura dei pantaloni cercando di colpire i giocatori, tanto che la nostra panchina è stata costretta a spostarsi. Quando i nostri allenatori hanno fatto notare la cosa, tanto assurda quanto insostenibile, alla coppia arbitrale si sono sentiti addirittura rispondere di non provocare i tifosi livornesi. Partendo dal presupposto che non giustifichiamo, ed anzi condanniamo, episodi del genere da parte di qualsiasi tifoseria, perché il tifo vero non è offendere la squadra avversaria ma sostenere la propria, ci teniamo a sottolineare anche il nostro totale disappunto di fronte ad una coppia arbitrale che, pur nell’evidenza di ciò che stava accadendo, non ha avuto la forza, ma soprattutto il buon senso, di prendere provvedimenti all’istante».
«Se poi ci mettiamo la ciliegina sulla torta dell’omologazione gare, in cui leggiamo soltanto di una “ammenda di 90 euro per offese collettive sporadiche del pubblico verso avversario e per lancio di oggetti contundenti isolato e sporadico, senza colpire di monete da un euro”, allora non possiamo far passare la cosa inosservata. Il tutto nella speranza di non assistere più ad episodi del genere che fanno soltanto del male al nostro movimento e allo sport in generale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Come si apprende dal comunicato della società, infatti, «la tifoseria di casa è stata protagonista di un comportamento tutt’altro che sportivo, a cui pare che la coppia arbitrale (Boni di Pelago, Panelli di Montecatini) non abbia ritenuto dare particolare importanza, come conferma l’omologazione del giudice sportivo».
«La società Abc Castelfiorentino – si legge nel comunicato – esprime tutto il proprio disappunto verso un comportamento, quello tenuto dalla tifoseria della squadra di casa, totalmente inappropriato e completamente irriguardoso nei confronti di allenatori, giocatori e dirigenti castellani. Dopo due primi quarti di gara in cui tutto si era svolto senza episodi particolarmente significati, al rientro dagli spogliatoi una parte della tifoseria labronica, spostandosi dietro la panchina della nostra squadra, inveiva contro giocatori e allenatori, non soltanto a parole, ma anche lanciando sputi e monete. Ed è stato visto chi, non contento, si è tolto la cintura dei pantaloni cercando di colpire i giocatori, tanto che la nostra panchina è stata costretta a spostarsi. Quando i nostri allenatori hanno fatto notare la cosa, tanto assurda quanto insostenibile, alla coppia arbitrale si sono sentiti addirittura rispondere di non provocare i tifosi livornesi. Partendo dal presupposto che non giustifichiamo, ed anzi condanniamo, episodi del genere da parte di qualsiasi tifoseria, perché il tifo vero non è offendere la squadra avversaria ma sostenere la propria, ci teniamo a sottolineare anche il nostro totale disappunto di fronte ad una coppia arbitrale che, pur nell’evidenza di ciò che stava accadendo, non ha avuto la forza, ma soprattutto il buon senso, di prendere provvedimenti all’istante».
«Se poi ci mettiamo la ciliegina sulla torta dell’omologazione gare, in cui leggiamo soltanto di una “ammenda di 90 euro per offese collettive sporadiche del pubblico verso avversario e per lancio di oggetti contundenti isolato e sporadico, senza colpire di monete da un euro”, allora non possiamo far passare la cosa inosservata. Il tutto nella speranza di non assistere più ad episodi del genere che fanno soltanto del male al nostro movimento e allo sport in generale».
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