Il dolore
grazie alla “fondazione fabio, marco e rossella”
Donato nuovo ecografo per la chirurgia del San Giuseppe
EMPOLI. Grazie alla generosità della Fondazione “Fabio, Marco e Rossella” la chirurgia dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, diretta dal dottor Antonio Caponi, avrà a disposizione un ecografo Hawk...
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EMPOLI. Grazie alla generosità della Fondazione “Fabio, Marco e Rossella” la chirurgia dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, diretta dal dottor Antonio Caponi, avrà a disposizione un ecografo Hawk per l’attività colonproctologica.
Lo strumento, di ultima generazione, dotato di sonda endorettale volumetrica a 360°, permette di effettuare indagini diagnostiche nelle patologie che interessano l’ultimo tratto dell’apparato digerente. In particolare patologie proctologiche benigne come fistole, ascessi perianali e, nell’ambito delle patologie funzionali, quelle del pavimento pelvico.
La donazione di 25.000 euro destinati all’acquisto dell’ecografo è stata ufficializzata ieri mattina alla presenza di Luca Nardi, direttore dell’ospedale di Empoli, Antonio Caponi, direttore di Chirurgia, Tommaso Cioppa, dirigente medico del servizio di colon proctologia di Empoli, Luca Cecconi, avvocato della Fondazione, Edda Bruchi, vedova del presidente della Fondazione Iasco Ammannati, recentemente scomparso e Luigi Bucalossi, liquidatore. Erano presenti, fra gli altri, anche i familiari di Fabio, Marco e Rossella, i tre giovani morti in un incidente sulla Bettolle-Perugia nel 1983.
«Lo strumento – sottolinea Cioppa permetterà inoltre una stadiazione (rappresentazione dell’estensione anatomica del tumore) maggiormente accurata delle neoplasie del retto in modo tale da orientare la scelta terapeutica verso un trattamento neoadiuvante e/o chirurgico. Grazie all’intervento della Fondazione, i pazienti eviteranno di doversi recare in altre strutture sanitarie per poter eseguire una ecografia endoanale necessaria per avviare il paziente al percorso chirurgico e/o riabilitativo».
«La chirurgia dell’ospedale empolese si arricchisce di un ulteriore strumento con la donazione da parte della Fondazione “Fabio, Marco e Rossella” che ringrazio in modo particolare – aggiunge Caponi –. La qualità del servizio di colonproctologia sarà sicuramente ancora più elevata. La chirurgia del San Giuseppe è una delle strutture, nell’ambito dell’Asl Toscana centro che tratta, per queste patologie, un elevato numero di pazienti».
«Un sentito ringraziamento alla fondazione – spiega Nardi – per la donazione di questo ecografo di ultima generazione, che va a potenziare un settore strategico, quale quello chirurgico, da sempre in continua evoluzione ed innovazione. La strumentazione donata va ad ampliare la gamma di prestazioni che il presidio di Empoli offre a tutta la popolazione, residente e non».
Bucalolossi e Bruchi hanno sottolineato la loro soddisfazione per il fatto «che la somma donata dalla nostra fondazione verrà destinata all’acquisto di uno strumento così utile e prezioso. Con questo gesto esprimiamo la nostra piena e incondizionata fiducia nell’eccellenza della sanità pubblica locale»
Lo strumento, di ultima generazione, dotato di sonda endorettale volumetrica a 360°, permette di effettuare indagini diagnostiche nelle patologie che interessano l’ultimo tratto dell’apparato digerente. In particolare patologie proctologiche benigne come fistole, ascessi perianali e, nell’ambito delle patologie funzionali, quelle del pavimento pelvico.
La donazione di 25.000 euro destinati all’acquisto dell’ecografo è stata ufficializzata ieri mattina alla presenza di Luca Nardi, direttore dell’ospedale di Empoli, Antonio Caponi, direttore di Chirurgia, Tommaso Cioppa, dirigente medico del servizio di colon proctologia di Empoli, Luca Cecconi, avvocato della Fondazione, Edda Bruchi, vedova del presidente della Fondazione Iasco Ammannati, recentemente scomparso e Luigi Bucalossi, liquidatore. Erano presenti, fra gli altri, anche i familiari di Fabio, Marco e Rossella, i tre giovani morti in un incidente sulla Bettolle-Perugia nel 1983.
«Lo strumento – sottolinea Cioppa permetterà inoltre una stadiazione (rappresentazione dell’estensione anatomica del tumore) maggiormente accurata delle neoplasie del retto in modo tale da orientare la scelta terapeutica verso un trattamento neoadiuvante e/o chirurgico. Grazie all’intervento della Fondazione, i pazienti eviteranno di doversi recare in altre strutture sanitarie per poter eseguire una ecografia endoanale necessaria per avviare il paziente al percorso chirurgico e/o riabilitativo».
«La chirurgia dell’ospedale empolese si arricchisce di un ulteriore strumento con la donazione da parte della Fondazione “Fabio, Marco e Rossella” che ringrazio in modo particolare – aggiunge Caponi –. La qualità del servizio di colonproctologia sarà sicuramente ancora più elevata. La chirurgia del San Giuseppe è una delle strutture, nell’ambito dell’Asl Toscana centro che tratta, per queste patologie, un elevato numero di pazienti».
«Un sentito ringraziamento alla fondazione – spiega Nardi – per la donazione di questo ecografo di ultima generazione, che va a potenziare un settore strategico, quale quello chirurgico, da sempre in continua evoluzione ed innovazione. La strumentazione donata va ad ampliare la gamma di prestazioni che il presidio di Empoli offre a tutta la popolazione, residente e non».
Bucalolossi e Bruchi hanno sottolineato la loro soddisfazione per il fatto «che la somma donata dalla nostra fondazione verrà destinata all’acquisto di uno strumento così utile e prezioso. Con questo gesto esprimiamo la nostra piena e incondizionata fiducia nell’eccellenza della sanità pubblica locale»
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