La casa brucia per colpa di una sigaretta
Fiamme e paura nel condominio: ustionato il proprietario dell’appartamento, evacuato un disabile
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MONTAIONE. Il materasso si è incendiato, probabilmente a causa di una sigaretta rimasta accesa. Paolo Iuppa, 48 anni, quando si è reso conto di cosa stava accadendo, ha cercato prima di spegnerlo e poi di portarlo fuori dalla camera. Ma durante il tragitto, le fiamme si sono propagate anche nelle altre stanze. Il rogo ha devastato l’appartamento al secondo piano di una palazzina in via XVIII Luglio a Montaione, una traversa di viale da Filicaia, a due passi dal centro storico.
Un edificio realizzato nato come complesso di case popolari, parte delle quali però, nel corso del tempo, sono state "riscattate" e sono di proprietà di privati (come quella interessata dal rogo).
L’allarme è scattato poco prima delle 8, quando alcuni vicini hanno visto uscire il fumo dalla finestra al secondo piano e hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
La sala operativa del 118, nel frattempo, ha inviato l’automedica di Castelfiorentino e le ambulanze della Pubblica Assistenza di Montespertoli e della Misericordia di Certaldo.
Inizialmente si è temuto anche per una persona non autosufficiente, che vive nella stessa palazzina e che è stata portata in salvo rapidamente. In via XVIII Luglio anche una pattuglia del comando territoriale castellano della polizia municipale dell’Unione dei Comuni.
Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco del distaccamento del Terrafino, che al termine delle operazioni di spegnimento hanno dichiarato la struttura inagibile a causa dei gravi danni causati dalle fiamme; accertamenti sono stati effettuati anche nell’appartamento che si trova al piano di sotto, ma non sono emerse criticità tali da far scattare provvedimenti.
Iuppa ha riportato alcune ustioni non gravi alle braccia e alle gambe ed è stato trasportato al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli per accertamenti, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Sulle cause sono in corso ulteriori accertamenti, ma l’ipotesi più probabile è che sia stato causato da una sigaretta che non era completamente spenta e che ha incendiato il materasso, scatenando un rogo che ha reso inagibile l’appartamento ma che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per Paolo Iuppa che, quando ha visto che ormai la situazione era fuori controllo, ha avuto la prontezza di mettersi in salvo.(f.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un edificio realizzato nato come complesso di case popolari, parte delle quali però, nel corso del tempo, sono state "riscattate" e sono di proprietà di privati (come quella interessata dal rogo).
L’allarme è scattato poco prima delle 8, quando alcuni vicini hanno visto uscire il fumo dalla finestra al secondo piano e hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
La sala operativa del 118, nel frattempo, ha inviato l’automedica di Castelfiorentino e le ambulanze della Pubblica Assistenza di Montespertoli e della Misericordia di Certaldo.
Inizialmente si è temuto anche per una persona non autosufficiente, che vive nella stessa palazzina e che è stata portata in salvo rapidamente. In via XVIII Luglio anche una pattuglia del comando territoriale castellano della polizia municipale dell’Unione dei Comuni.
Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco del distaccamento del Terrafino, che al termine delle operazioni di spegnimento hanno dichiarato la struttura inagibile a causa dei gravi danni causati dalle fiamme; accertamenti sono stati effettuati anche nell’appartamento che si trova al piano di sotto, ma non sono emerse criticità tali da far scattare provvedimenti.
Iuppa ha riportato alcune ustioni non gravi alle braccia e alle gambe ed è stato trasportato al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli per accertamenti, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Sulle cause sono in corso ulteriori accertamenti, ma l’ipotesi più probabile è che sia stato causato da una sigaretta che non era completamente spenta e che ha incendiato il materasso, scatenando un rogo che ha reso inagibile l’appartamento ma che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per Paolo Iuppa che, quando ha visto che ormai la situazione era fuori controllo, ha avuto la prontezza di mettersi in salvo.(f.t.)
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