Il Tirreno

Empoli

«Gli alberi devono tornare al loro posto»

«Gli alberi devono tornare al loro posto»

Nel mirino l’intera gestione del verde pubblico e la cancellazione di altre piante storiche

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EMPOLI. Al centro della protesta sollevata dal comitato per la tutela del verde in Toscana non c’è solamente il taglio dei pini in piazza Ristori. Nel mirino l’intera gestione del verde pubblico in città e in particolare i tagli a diverse piante storiche che negli ultimi mesi sono state abbattute. In primis gli storici cedri di piazza della Vittoria, da tempo malati e abbattuti, ma che presto saranno sostituiti con piante della stessa specie. Grandi polemiche poi anche dopo l’abbattimento dei pini di piazza Guerra, colpevoli con i loro aghi di pino di aver periodicamente ostruito con i loro aghi i tombini, causando numerosi allagamenti nel quartiere. Nei giorni scorsi invece una tempesta di vento ha fatto crollare un pioppo in zona Serravalle, una pianta, secondo il comitato malata a differenza dei pini di piazza Ristori, ma di cui l'amministrazione non si è presa cura. Poi a destare polemica erano stati alcuni tagli, come quello di un grande albero a Pozzale. Ma, tagli a parte, un tema caro al comitato è quello della ripiantumazione. Per i tanti alberi tagliati, secondo i cittadini empolesi, non è stato fornito un adeguato ricambio. Lo stesso comitato aveva chiesto, nel corso dell’incontro con l’assessore Fabio Barsottini, l’applicazione della legge Bosetti, che prevede la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato nel Comune. Ma, come spiegato da lo stesso Barsottini questa abitudine si è bloccata dopo che il Comune ha esaurito gli spazi a sua disposizione. «Piantare 350 alberi ogni anno è quasi impossibile – aveva spiegato Barsottini – non abbiamo spazio a disposizione nei parchi. L’unica soluzione è quella di utilizzare delle aree demaniali».

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