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Banda, spiraglio per salvare 156 anni di storia

Banda, spiraglio per salvare 156 anni di storia

Dopo dimissioni di massa e mesi di attività congelata, ci sono candidati per il consiglio direttivo

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FUCECCHIO. Forse la storia della banda non è finita. Anzi, ci sono buone probabilità che l’attività riparta grazie a un gruppo di persone che hanno dato la disponibilità a entrare a far parte del consiglio direttivo. Domani sarà il giorno della verità, con l’assemblea convocata per l’elezione dei nuovi vertici.

Una svolta dopo sei mesi di polemiche e incontri, nel corso dei quali la filarmonica Primula, fondata nel 1861, ha limitato al minimo le uscite. In una di queste, durante il corteo del 1º Maggio in centro a Fucecchio, i musicisti avevano sfilato mostrando volantini rivolti alla cittadinanza: «Aiutateci a salvare la banda». E ancora: «La banda è socializzazione. Deve esistere».

L’associazione era in piena crisi, a causa della carenza di musicisti e di forze fresche disposte a entrare a far parte del consiglio, che si è dimesso in massa nella scorsa primavera, per poi convocare un’assemblea straordinaria, come ultimo tentativo di salvare una realtà che ha portato il nome di Fucecchio in giro per l’Italia e all’estero. Ma si presentarono appena 20 persone, nessuna delle aveva dato la propria disponibilità a impegnarsi nell’associazione.

L’amministrazione, come aveva promesso in quell’occasione l’assessora Antonella Gorgerino, ha fatto un tentativo in extremis, attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio e dei comuni limitrofi che si occupano di corsi musicali e di altre attività simili, per cercare di scongiurare la chiusura. L’operazione sembra andata a buon fine, dopo che le tante difficoltà degli ultimi anni sembravano destinate a far calare il sipario sulla “Mariotti”, con risorse ridotte all’osso, musicanti esterni ingaggiati sempre più frequentemente per garantire le uscite; e ancora, il tentativo naufragato di coinvolgere le dodici contrade (ognuna delle quali ha il proprio gruppo musici, con bambini e ragazzi che preferiscono suonare per i propri colori piuttosto che indossare quelli della banda), ma anche malintesi e polemiche interne.

E neanche l’allestimento di una street-band era riuscita a dare la svolta. Tanto che nell’aprile scorso, il consiglio si era dimesso in massa, con il duro sfogo della presidente Decky Fornaciari: «Ho dato 24 anni della mia vita per questa filarmonica, l’ho fatto con passione e dedizione. Ma ora la situazione si è fatta insostenibile: non ne voglio più sapere».

Da allora si è lavorato dietro le quinte per scongiurare la cancellazione di 156 anni di storia. E ora però potrebbe essere arrivata la svolta. Le elezioni si terranno domani sera (ore 21.15) nella sede dell’associazione in via Landini Marchiani 38: «Vista l’importanza del momento - si legge in un comunicato - gli attuali soci del corpo musicale invitano i musicisti o anche i semplici appassionati a contribuire con nuove idee candidandosi al consiglio di una banda che per oltre 150 anni è riuscita a portare avanti la propria attività oltre a promuovere i valori dell’integrazione e della socializzazione in un contesto come quello musicale».

Un appello rilanciato da Gorgerino: «Alcune persone hanno manifestato la propria disponibilità a entrare a far parte del consiglio. Abbiamo lavorato con i componenti della banda per cercare di garantire un futuro all’associazione. Ora non resta che aspettare le elezioni e vedere se realmente, come sembra, sarà formato un nuovo consiglio, in modo da far ripartire l’attività della filarmonica a pieno ritmo». (f.t.)



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