Il Tirreno

Empoli

«No alle ingerenze di Lotti sul nuovo stadio»

«No alle ingerenze di Lotti sul nuovo stadio»

Fabrica Comune contro il ministro: «Empoli sa decidere da sola. E la scelta deve passare dal consiglio»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Ringraziamo il ministro Luca Lotti dell’interessamento, ma Empoli è perfettamente in grado di prendere le decisioni importanti da sola, con le sue istituzioni e possibilmente con il coinvolgimento dei suoi cittadini. Di ingerenze e pressioni non abbiamo alcun bisogno, probabilmente ce ne son già state e possono fare solo danno». Il gruppo consiliare Fabrica Comune per la Sinistra attacca il ministro, che lunedì scorso, a margine dell’inaugurazione degli uffici del giudice di pace, era intervenuto sul project financing dell’Empoli Fc, auspicando un’accelerata: «bene il processo partecipativo sul nuovo stadio, ma è il momento di stringere i tempi». Parole che non sono piaciute al gruppo consiliare guidato da Dusca Bartoli: «I cittadini empolesi hanno evidenziato tutte le criticità che vanno risolte affinché il progetto possa diventare vantaggioso per la città e non solo per la società Empoli Fc. Va valutato l'impatto urbanistico, sul quartiere e sulla città, di un opera che comunque aumenta i volumi di ingombro ed impatta molto più dell'attuale struttura; va risolto il problema della viabilità, almeno realizzando il passante est e collegando Serravalle alla Fi-Pi-Li; va trovata una collocazione dei parcheggi che preservi il verde esistente; va garantito che gli altri sport, che attualmente utilizzano gli spazi sottomaratona e il piazzale del mercato, possano mantenere disponibilità non inferiori a quelle che hanno adesso (per esempio realizzandole nel nuovo impianto per l’atletica, che va dotato almeno di una palestra e dotazioni adeguate alle necessità); va garantito che le tempistiche siano tali da non lasciare l’atletica senza impianto durante i lavori dello stadio».

Non solo: «Poi bisogna discutere l’utilizzo degli spazi commerciali, perché questa città non solo non ha bisogno, ma nemmeno sopporterebbe, un nuovo centro commerciale. Se tutto questo è possibile (e sia chiaro che ad oggi tutto questo non c'è e quindi il progetto così non va bene) allora si potrà continuare la discussone valutando anche il piano finanziario, lo schema di convenzione, l'uso della struttura per fini pubblici e tutte le clausole che dovranno garantire la sostenibilità su lungo periodo del progetto».

Detto questo, «assicuriamo al ministro che a Empoli le idee le abbiamo chiare e siamo poco propensi a farci incantare dalle mode del momento, specialmente su scelte che possono condizionare il futuro della nostra città. Non c'è affatto da correre, ma invece da fare le cose giuste. Se tutti sono determinati e sensati ci può essere una occasione che nessuno vuol perdere, ma se qualcuno pensa di poter tirar dritto, perché ha amici potenti, per quanto ci riguarda ha sbagliato indirizzo e chiediamo alla sindaca di respingere con forza, ogni indebita pressione».

Infine una stoccata proprio a Brenda Barnini: «Abbiamo letto che la decisione sulla sussistenza della ‘pubblica utilità’ la prenderà la giunta. Non siamo d’accordo. Una decisione così deve passare di consiglio comunale».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web