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Empoli

La replica: «Utilizzate di più il palasport»

La replica: «Utilizzate di più il palasport»

L’amministrazione comunale respinge le accuse e spiega i criteri per la ripartizione degli spazi

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EMPOLI. La risposta dell’amministrazione comunale all’affondo della Pallacanestro Empoli non si è fatta attendere. «L’esito del bando per l’assegnazione di spazi in orario extrascolastico a società, associazioni e enti sportivi nelle palestre di edifici scolastici di proprietà comunale o acquisite in concessione dalla Città Metropolitana – spiega l’amministrazione – è scaturito dopo la verifica di un’apposita commissione nominata dal dirigente competente. Di questa commissione nessuno dei componenti della giunta comunale faceva parte, sebbene siano stati condivisi politicamente i criteri per la valutazione».

Tra i criteri c’era la valutazione dell’effettiva necessità di spazi rispetto alle attività previste e al numero di atleti tesserati, la valutazione dell’impossibilità di dare risposta alle necessità attraverso l’utilizzo di altri impianti, la necessità di evitare l’interruzione di attività storicamente svolte e quella di consentire lo sviluppo di nuove discipline meno praticate nel territorio o l’attività di nuove associazioni sportive. «Come da verbale pubblicato – prosegue il Comune – la commissione ha in primo luogo ottimizzato l’utilizzo di tutti gli spazi e orari delle palestre scolastiche. Si è cercato anche di garantire lo svolgimento di attività storicamente svolte con le richieste di ampliamento dell’utilizzo dovuto all’aumento delle attività, dopo aver comunque ridotto e razionalizzato le richieste aggiuntive. Quando questa operazione ha reso necessario una riduzione degli spazi precedentemente utilizzati è stata valutata la possibilità per la società interessata, in questo caso la Pallacanestro Empoli, di usare spazi alternativi già nella disponibilità dell’associazione, come appunto il palazzetto dello sport “Giglioli” di Ponte a Elsa».

Una risposta anche alla richiesta di adeguamento del contributo. «Per tutte le società empolesi ogni euro viene valutato in base a specifici parametri che tengono conto anche del volume dell’attività sportivo-sociale svolta. In base a questi la società Pallacanestro da anni percepisce una somma di circa 60mila euro, suddivisa in circa 10mila euro di contributo all’attività sportivo-sociale e circa 50mila per il corrispettivo di gestione del palasport. Infine, è priva di qualsiasi fondamento veritiero la ricostruzione della riunione avvenuta nell’ufficio del sindaco, episodio reale ma lontano dai termini con cui è stato descritto dalla società». (m. p.)

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