Sicurezza
Sport e altruismo al “Leone rampante”
Premiati il giovane senegalese che ha salvato un bimbo a Torino e il campione Stefano Narducci
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FUCECCHIO. Isakha Nokho è uno dei due fucecchiesi dell'anno e martedì 3 ottobre - in occasione di San Candido - sarà premiato dall'amministrazione comunale con la massima onorificenza, il "Leone Rampante". Isakha "Isak" Nokho è uno dei ragazzi che - nella notte della finale di Champions - parteciparono a salvare un bambino cinese (di nome Kelvin) che era rimasto schiacciato nella calca susseguente al falso allarme bomba. Isak sarà così profeta in patria, insieme ad un altro fucecchiese: il riferimento è a Stefano Narducci, vincitore dei campionati del mondo di tiro a volo, nella specialità fossa universale, disputati nell’agosto di quest'anno a Megève in Francia. Due storie diversissime: un campione dello sport - Narducci - e un ragazzo diventato eroe per caso, in una serata che aveva programmato da passare festeggiando la vittoria in Champions della sua Juve, in piazza San Carlo a Torino. Poi quella sera la Juventus perse 4-1 e soprattutto in piazza si scatenò un caos terrificante, con centinaia di feriti e purtroppo anche un decesso. Isak - nel suo piccolo - fece scudo contro la folla che cercava di passare, permettendo ad altre persone di proteggere il bambino e ad altre ancora di soccorrerlo e di portarlo in ospedale al Regina Margherita. E proprio al Regina Margherita che decidemmo di accompagnarlo, per soddisfare il suo grande desiderio di vedere il bimbo di 7 anni.
Qui Nokho aveva potuto incontrare la madre del bimbo e la sorella, visibilmente preoccupati. Un incontro molto sentito, dove l'iniziale imbarazzo si è ben presto sciolto. Questo fu un culmine di un viaggio nato all'improvviso verso il capoluogo piemontese, anche per soddisfare la volontà di Nokho di vedere coi suoi occhi il piccolo. Non potette farlo materialmente, perchè il bambino era ancora in terapia intensiva, anche se già stava migliorando. Il piccolo - di 7 anni - si è man mano ripreso e poi è tornato alla vita di tutti i giorni, quindi per lui si può parlare di lieto fine. Nokho presto riceverà anche il gonfalone d'argento, altro premio conferito però dal consiglio regionale della Toscana. Per farla breve il suo gesto è stato apprezzato a tutte le latitudini toscane. Insieme a lui ci sarà Stefano Narducci, che da Querce ha scalato l'Olimpo del tiro a volo. Un ambasciatore di uno sport spesso poco conosciuto e praticato, ma che all'Italia ha più volte regalato gioie mondiali.
Qui Nokho aveva potuto incontrare la madre del bimbo e la sorella, visibilmente preoccupati. Un incontro molto sentito, dove l'iniziale imbarazzo si è ben presto sciolto. Questo fu un culmine di un viaggio nato all'improvviso verso il capoluogo piemontese, anche per soddisfare la volontà di Nokho di vedere coi suoi occhi il piccolo. Non potette farlo materialmente, perchè il bambino era ancora in terapia intensiva, anche se già stava migliorando. Il piccolo - di 7 anni - si è man mano ripreso e poi è tornato alla vita di tutti i giorni, quindi per lui si può parlare di lieto fine. Nokho presto riceverà anche il gonfalone d'argento, altro premio conferito però dal consiglio regionale della Toscana. Per farla breve il suo gesto è stato apprezzato a tutte le latitudini toscane. Insieme a lui ci sarà Stefano Narducci, che da Querce ha scalato l'Olimpo del tiro a volo. Un ambasciatore di uno sport spesso poco conosciuto e praticato, ma che all'Italia ha più volte regalato gioie mondiali.
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