Il dolore
Palazzo Pretorio, Comune condannato
Dovrà pagare 160mila euro all’azienda alla quale erano stati sospesi i pagamenti
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CERTALDO. Terzo lotto dei lavori a Palazzo Pretorio, il Comune di Certaldo è stato condannato a pagare 160mila euro con un decreto ingiuntivo del giudice a favore della azienda edile Mannucci di Livorno che aveva lavorato nel 2014 sul consolidamento strutturale dell’edificio medievale e sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Una decisione quella del giudice che punta il dito contro il Comune che, una volta accertati interventi difformi rispetto al progetto originale, aveva deciso, grazie anche al parere dei suoi legali, di sospendere il pagamento.
Una decisione, quella di non procedere al pagamento dei lavori che venne comunicata anche ai capigruppo consiliari nell’aprile 2015 durante la commissione garanzia e controllo, come ha ricordato lo stesso sindaco, Giacomo Cucini. Adesso però arriva la doccia fredda da parte del giudice che condanna al pagamento di una somma consistente per uno dei simboli della Valdelsa, quale è Palazzo Pretorio. Il vicesindaco, Francesco Dei, che ha riportato la questione in consiglio comunale, non si nasconde: «Noi avevamo contestato questi lavori perché, oltre a presentare difformità, non fu consegnata la relativa documentazione al genio civile, compito della stessa ditta edile. Ci sono difformità che sono state confermate anche dallo stesso genio civile, oltre che criticità sismiche e statiche, contestate anche dal nostro responsabile ai lavori pubblici. Il Comune aveva già impegnato quei soldi che però vennero bloccati proprio per questo problema». A distanza di 3 anni il decreto ingiuntivo del giudice mette al palo l’amministrazione comunale della giunta Cucini che ha tempo 120 giorni per pagare: si tratta di un debito di 142 mila euro, al quale vanno aggiunti interessi ed altre voci che fanno lievitare la spesa totale a 160mila euro. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Filomena Chimenti ha chiesto maggiori sforzi da parte dell'amministrazione comunale per accertare fino in fondo le responsabilità in campo, mentre Giuseppe Romano di Forza Italia ribadisce la necessità di dar vita a una commissione d'inchiesta sui contenziosi che riguardano il comune di Certaldo.
Una decisione, quella di non procedere al pagamento dei lavori che venne comunicata anche ai capigruppo consiliari nell’aprile 2015 durante la commissione garanzia e controllo, come ha ricordato lo stesso sindaco, Giacomo Cucini. Adesso però arriva la doccia fredda da parte del giudice che condanna al pagamento di una somma consistente per uno dei simboli della Valdelsa, quale è Palazzo Pretorio. Il vicesindaco, Francesco Dei, che ha riportato la questione in consiglio comunale, non si nasconde: «Noi avevamo contestato questi lavori perché, oltre a presentare difformità, non fu consegnata la relativa documentazione al genio civile, compito della stessa ditta edile. Ci sono difformità che sono state confermate anche dallo stesso genio civile, oltre che criticità sismiche e statiche, contestate anche dal nostro responsabile ai lavori pubblici. Il Comune aveva già impegnato quei soldi che però vennero bloccati proprio per questo problema». A distanza di 3 anni il decreto ingiuntivo del giudice mette al palo l’amministrazione comunale della giunta Cucini che ha tempo 120 giorni per pagare: si tratta di un debito di 142 mila euro, al quale vanno aggiunti interessi ed altre voci che fanno lievitare la spesa totale a 160mila euro. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Filomena Chimenti ha chiesto maggiori sforzi da parte dell'amministrazione comunale per accertare fino in fondo le responsabilità in campo, mentre Giuseppe Romano di Forza Italia ribadisce la necessità di dar vita a una commissione d'inchiesta sui contenziosi che riguardano il comune di Certaldo.
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