Il Tirreno

Empoli

previste analisi secondo 56 parametri 

Acqua del rubinetto nelle mense di 12 scuole

Acqua del rubinetto nelle mense di 12 scuole

Calucci: «Iniziativa per risparmiare, inquinare meno ed educare alla cultura del riciclo»

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FUCECCHIO. Nelle mense delle scuole fucecchiesi si berrà l’acqua del rubinetto. Dodici istituti fucecchiesi hanno infatti aderito al progetto “Acqua Buona” della società che gestisce la rete di distribuzione, Acque Spa. Praticamente si tratta di replicare nelle scuole quanto viene fatto già coi fontanelli: l’acqua viene sanificata e presa direttamente dal rubinetto, così da risparmiare un numero sterminato di bottiglie di plastica.

Si tratta di un progetto a cui hanno già aderito Comuni dell’Empolese, del Valdarno e del Pisano, che è poi dove Acque Spa gestisce la rete. La convenzione fra Comune e Acque avrà durata fino al giugno 2018 e potrà essere di volta in volta rinnovata. L’acqua verrà campionata e analizzata – per ogni scuola – due volte ogni anno scolastico, secondo 56 parametri. Analisi che potranno essere ripetute nel caso in cui si riscontrassero valori non conformi alle normative vigenti. Ecco le scuole che hanno aderito, partendo da quelle dell’infanzia: Il Pesciolino Arcobaleno (via Ariosto); C’era una volta (via Spadolini); La casetta nel bosco (via Pesciatina, Querce); Il Grillo parlante (via Foscolo); Il paese dei balocchi (via Pesciatina, Pinete); Il girotondo (via Trento). Poi le primarie: Primo Maggio (via Romana Lucchese, Galleno); Carlo Collodi (via Pesciatina, Querce); Bardsky (via Palagina, Ponte a Cappiano); Carducci (piazza XX Settembre) e Pascoli in via Giordano, che sono le due più grandi. Infine la scuola media Montanelli-Petrarca, di via della Repubblica.

Il servizio mensa è gestito dalla partecipata Fucecchio Servizi, guidata da Lorenzo Calucci, che spiega: «La nostra volontà è quella estendere il progetto a tutte le scuole fucecchiesi, per risparmiare e per inquinare meno, oltre ad educare alla cultura del riciclo, come già facciamo impiegando le bottiglie di plastica biodegradabile, che possono andare nel compost».

Il progetto “Acqua buona” nasce nel 2007; vi hanno aderito già 18. 000 studenti di oltre venti Comuni. Questo il risparmio nel dettaglio, dal sito di Acque Spa (ipotizzando un consumo di un litro e mezzo di acqua pro capite al giorno) per la produzione totale di 560. 000 bottiglie di acqua: 40 tonnellate di petrolio, 896 chili di idrocarburi, 51 tonnellate di anidride carbonica, oltre a 372.000 euro per l’acquisto delle bottiglie. (m.s.)

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