Gioco
fucecchio
Vetrina spaccata al negozio di fiori Ma nessun furto
FUCECCHIO. Quando sono arrivati ieri mattina ad aprire il loro negozio di fiori hanno trovato una sorpresa quanto mai sgradita. Qualcuno, infatti, alle quattro del mattino circa, aveva sfondato il...
2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Quando sono arrivati ieri mattina ad aprire il loro negozio di fiori hanno trovato una sorpresa quanto mai sgradita. Qualcuno, infatti, alle quattro del mattino circa, aveva sfondato il vetro inferiore della porta d’ingresso. Non è chiaro se si sia trattato di un atto vandalico “estemporaneo” o se qualcuno abbia tentato di entrare, salvo poi non portare via niente perché la cassa era vuota. Nel mirino è finito il negozio “Sul Prato Fioristi” di Enzo Pasqualotto e Manuela Ghimenti, che da una vita vende i fiori in viale Buozzi, in pieno centro.
I due se ne sono accorti quando sono arrivati in negozio, trovandosi costretti a chiamare il 112. «Cosa pensavano di trovare in un negozio di fiori? Il cassetto dei soldi – spiega Pasqualotto – l’abbiamo trovato già aperto ma non è detto che ad aprirlo sia stato chi è entrato qua dentro, perché spesso lo lasciamo così. In ogni caso, anche se non hanno rubato nulla, la porta è rotta e va riparata per forza». Il loro negozio di fiori è veramente molto conosciuto in città, dato che i due – marito e moglie – sono tra le anime della compagnia teatrale “Amici del Poggio”. In molti sono passati per sincerarsi semplicemente di cosa fosse accaduto.
Il negozio non ha telecamere, anche se Pasqualotto sta pensando di installarle, soprattutto per difendersi da spregi e dispetti, perché «se vogliono tanto entrano lo stesso». Non è ancora chiaro se chi ha sfondato la porta sia o meno entrato dentro; è chiaro, invece, che chi sta al piano di sopra è stato svegliato dal tonfo del vetro infranto, andando così a controllare alla finestra cosa stesse succedendo al piano terra. Forse è stato proprio questo a scoraggiare i potenziali ladri che si sarebbero di conseguenza dati alla fuga con un pugno di mosche in mano.
Marco Sabia
I due se ne sono accorti quando sono arrivati in negozio, trovandosi costretti a chiamare il 112. «Cosa pensavano di trovare in un negozio di fiori? Il cassetto dei soldi – spiega Pasqualotto – l’abbiamo trovato già aperto ma non è detto che ad aprirlo sia stato chi è entrato qua dentro, perché spesso lo lasciamo così. In ogni caso, anche se non hanno rubato nulla, la porta è rotta e va riparata per forza». Il loro negozio di fiori è veramente molto conosciuto in città, dato che i due – marito e moglie – sono tra le anime della compagnia teatrale “Amici del Poggio”. In molti sono passati per sincerarsi semplicemente di cosa fosse accaduto.
Il negozio non ha telecamere, anche se Pasqualotto sta pensando di installarle, soprattutto per difendersi da spregi e dispetti, perché «se vogliono tanto entrano lo stesso». Non è ancora chiaro se chi ha sfondato la porta sia o meno entrato dentro; è chiaro, invece, che chi sta al piano di sopra è stato svegliato dal tonfo del vetro infranto, andando così a controllare alla finestra cosa stesse succedendo al piano terra. Forse è stato proprio questo a scoraggiare i potenziali ladri che si sarebbero di conseguenza dati alla fuga con un pugno di mosche in mano.
Marco Sabia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
