Il Tirreno

Empoli

la "giungla" del san giuseppe

Caos viabilità all’ospedale tra incidenti e sosta selvaggia

di Alessandro Marmugi
Il caos viabilità in viale Boccaccio nella zona dell’ospedale San Giuseppe di Empoli (Foto agenzia Carlo Sestini)
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Il caos viabilità in viale Boccaccio nella zona dell’ospedale San Giuseppe di Empoli (Foto agenzia Carlo Sestini)

Empoli, la rabbia di residenti e negozianti: «In viale Boccaccio troppi pedoni investiti». Le auto vengono lasciate in doppia fila o invadono la corsia riservata alle ambulanze

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EMPOLI. Sosta selvaggia in doppia fila, corsie troppo strette per far transitare le auto. Pochi parcheggi per lo più scomodi. Auto che sfrecciano a tutta velocità pedoni investiti e incidenti sfiorati. Benvenuti nella giungla di viale Boccaccio dove tra il caos, per quanto riguarda traffico e sosta i problemi sono all’ordine del giorno. E per residenti, commercianti, ma anche per passanti in auto o a piedi dalla zona dell’ospedale, ogni giorno è una vera avventura.

A Sollevare il problema della viabilità, in quello che è uno degli accessi più importanti verso il centro è stato l’investimento di un pedone di tre giorni fa. Il sesto caso in poco più di due anni e mezzo ed emblema dei tanti pericoli a cui è esposto ogni giorno chi transita in quella direttrice. Lo sostengono con forza gli abitanti e i negozianti che hanno le attività lungo la strada: troppi pericoli, troppi rischi, così non si può andare avanti. Le insidie su viale Boccaccio sono all’ordine del giorno, vuoi per via degli automobilisti indisciplinati, vuoi per una strada che da quando è stato riqualificata, nel 2010, non ha mai convinto per la sua conformazione chi abita e lavora nella zona.

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Stretta, scomoda, qualcuno la considera una strada addirittura pericolosa. Non certo una sicurezza visto che lì si affaccia proprio l’ospedale San Giuseppe. Uno dei disagi più frequenti è quello delle auto che sostano in doppia fila e che costringono gli automobilisti a veri a veri e propri slalom. «Ogni giorno ci sono decine di auto parcheggiate davanti all’ingresso dell’ospedale in doppia fila e con le quattro frecce – racconta Alessandro Scarselli che abita nella zona – Non trovano parcheggio, perché i posti vicino all’ospedale sono pochi e le aree di sosta più ampie sono lontanissime. In più c’è il limite di 30 chilometri all’ora, ma tutti vanno a velocità pazzesca – sottolinea mentre un furgone, proprio in quel momento, transita ad almeno 70 all’ora – Il rischio di incidenti è all’ordine del giorno e purtroppo qualche volta sono accaduti».

Ed è spesso colpa della velocità, ma non solo. Per qualcuno, infatti, è proprio l’impostazione del viale a fare acqua. «Da quando è stato riqualificato, viale Boccaccio non è più lo stesso – racconta un altro residente, Roberto Bagnoli – I marciapiedi sono larghissimi e la carreggiata è troppo stretta. Lo spazio per parcheggiare le auto è molto piccolo e ogni volta che qualcuno apre lo sportello per uscire dall’auto si rischia l’impatto. Il caos lo crea anche la corsia riservata alle ambulanze. La invadono tutti, ma non possono fare altrimenti. Se stessero nella corsia riservata alle auto urterebbero i mezzi parcheggiati».

Le proteste arrivano anche da chi lavora nei negozi, come Giulia Stefani. «Il problema dei parcheggi è davvero urgente e andrebbe risolto in fretta. Anche chi vuole fermarsi per un caffè non riesce mai a trovare posto ed è lo stesso per chi deve fermarsi all’ospedale». Al momento non sembra aver calmato gli animi nemmeno il parcheggio multipiano realizzato dall’Asl.

«L’altro grande problema è quello delle biciclette – aggiunge Alessandro Scarselli – nessuno infatti utilizza la pista ciclabile lungo l’Arno perché scomoda e poco curata. Così le bici passano tutte dai marciapiedi, creando non poche problematiche». Servirebbero interventi e modifiche mirate. «Bisognerebbe intervenire – spiega Maria Videtta – sia per quanto riguarda le doppie corsie che per la conformazione dei parcheggi lungo la strada. Altrimenti la situazione rischia di peggiorare ulteriormente».

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