Il Tirreno

Empoli

C’è un indagato per la morte di Sara

di Matteo Leoni
C’è un indagato per la morte di Sara

Si tratta dell’autista di un tir che vive nel Pisano. Ora si attende l’esito degli accertamenti del Ris sul mezzo pesante

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. C’è un indagato per l’omicidio stradale di Sara Scimmi, la diciannovenne di Castelfiorentino trovata senza vita intorno alle 3,30 di sabato 9 settembre sulla strada regionale 429, in via Ciurini a Petrazzi. Si tratta di un autista di mezzi pesanti residente nella provincia di Pisa. Secondo i carabinieri quella notte sarebbe stato lui a travolgere e uccidere Sara, alla guida di un tir di una società di trasporti umbra, per poi allontanarsi dal luogo dell’incidente, non lontano dalla discoteca Kaleido, senza prestarle soccorso. Il tir incriminato è stato individuato e sequestrato dai carabinieri. Ieri, su delega della procura di Firenze, sono stati fatti fare sul mezzo pesante accertamenti da parte del Ris di Roma, per stabilire la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità del conducente.

Per l’accusa il conducente del tir, che davanti agli investigatori avrebbe proclamato la sua innocenza dichiarandosi estraneo ai fatti, si sarebbe lasciato alle spalle il corpo della ragazza, steso sull’asfalto, dandosi alla fuga in direzione Certaldo.

A permettere di dare una direzione alle indagini sono state proprio le immagini girate dalle telecamere di sorveglianza della zona. Fin da subito i militari della compagnia di Empoli avevano intuito che il pirata della strada potesse essere alla guida di un mezzo pesante. Sulla carreggiata, accanto al corpo straziato della giovane, non vi erano tracce di plastiche o di vetri, che nel caso di un’autovettura si sarebbero sicuramente rotti a seguito di un impatto violento. In aggiunta, i segni lasciati dagli pneumatici erano compatibili con quelli di un camion. La svolta alle indagini è stata data grazie al video girato dalle telecamere di sorveglianza di un’area di servizio della zona. Nelle immagini, seppur in lontananza, è stato immortalato un tir che percorre la strada regionale in direzione di Certaldo. Un simbolo sul telone del rimorchio, notato dai militari che hanno visionato le immagini, ha fatto scattare la caccia al tir pirata. Per ore gli uomini della compagnia di Empoli hanno passato al setaccio tutte le rimesse di mezzi pesanti della zona. Il particolare del simbolo sul telone ha permesso agli investigatori di individuare il possibile tragitto seguito dal tir. Un percorso che ha condotto fino all’autostrada.

Già la notte successiva all’incidente, grazie alle immagini girate dalle telecamere di sorveglianza della Società autostrada di Firenze Nord, è stato possibile individuare un mezzo pesante, con lo stesso simbolo sul telone, che a distanza di poche ore dall’incidente mortale faceva ingresso in autostrada attraverso un casello toscano. Con la targa è stato facile risalire al proprietario, una società umbra. Fatto questo, ritrovare l’identità del conducente è stato un attimo.

Il tir è stato posto sotto sequestro, e l’indagato interrogato dai carabinieri. Adesso saranno gli esiti degli esami effettuati dal Ris sul mezzo pesante a dire l’ultima parola rispetto alla presenza del mezzo pesante sul luogo dell’incidente e sulla responsabilità dell’uomo iscritto sul registro degli indagati dalla pm Alessandra Falcone.

Quella notte Sara è uscita dalla discoteca Kaleido e si è incamminata da sola verso casa, distante un paio di chilometri, attraverso un’arteria conosciuta come “la strada della morte”, per la sua pericolosità e per la serie infinita di incidenti che si sono verificati negli anni. Dopo aver camminato per circa 500 metri è stata travolta e uccisa. Il suo corpo, straziato, fu trovato intorno alle 3,30. Una tragedia che ha sconvolto Castelfiorentino, tanto da portare il sindaco Alessio Falorni a lanciare un appello per chiedere al pirata della strada di costituirsi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze