Sicurezza
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Ai domiciliari il “corriere” con 15 chili di droga
FUCECCHIO. Ha ottenuto gli arresti domiciliari il marocchino di 36 anni, ex operaio e ora disoccupato, arrestato perché trovato alla guida di uno scooter con un bauletto al cui interno i carabinieri...
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FUCECCHIO. Ha ottenuto gli arresti domiciliari il marocchino di 36 anni, ex operaio e ora disoccupato, arrestato perché trovato alla guida di uno scooter con un bauletto al cui interno i carabinieri hanno trovato 150 panette di hashish.
Un quantitativo ingente, 15 chili, corrispondente a 40mila spinelli e 80mila euro sul mercato della droga, che i militari dell’Arma ritengono destinato ai boschi delle Cerbaie dove lo spaccio è una piaga che le forze dell’ordine provano a debellare, ma devono fare i conti con decine di pusher pronti a nascondersi nella vegetazione in attesa dei migliaia di clienti che ogni notte arrivano per rifornirsi di varie sostanze.
L’arrestato, che abita a Santa Maria a Monte, stava percorrendo via Montebono, tra le frazioni di Torre e Vedute quando ha provato a invertire la rotta, avendo visto proprio una pattuglia di carabinieri. Una volta fermato ha provato a difendersi dicendo che quello scooter non era suo. Corriere della droga a sua insaputa, quindi, che non ha potuto evitare le manette ai polsi.
Una volta davanti al gip del tribunale di Firenze, Francesco Bagnai, e difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, ha ottenuto i domiciliari. Ma resta il fatto che il problema legato alla vendita e consumo di droga alle Cerbaie è un problema che preoccupa popolazione, istituzioni e forze dell’ordine.
Un quantitativo ingente, 15 chili, corrispondente a 40mila spinelli e 80mila euro sul mercato della droga, che i militari dell’Arma ritengono destinato ai boschi delle Cerbaie dove lo spaccio è una piaga che le forze dell’ordine provano a debellare, ma devono fare i conti con decine di pusher pronti a nascondersi nella vegetazione in attesa dei migliaia di clienti che ogni notte arrivano per rifornirsi di varie sostanze.
L’arrestato, che abita a Santa Maria a Monte, stava percorrendo via Montebono, tra le frazioni di Torre e Vedute quando ha provato a invertire la rotta, avendo visto proprio una pattuglia di carabinieri. Una volta fermato ha provato a difendersi dicendo che quello scooter non era suo. Corriere della droga a sua insaputa, quindi, che non ha potuto evitare le manette ai polsi.
Una volta davanti al gip del tribunale di Firenze, Francesco Bagnai, e difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, ha ottenuto i domiciliari. Ma resta il fatto che il problema legato alla vendita e consumo di droga alle Cerbaie è un problema che preoccupa popolazione, istituzioni e forze dell’ordine.
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