Sicurezza
sabato l’evento con i fantini che hanno trionfato in arancioverde
La notte delle stelle accende la contrada Querciola
FUCECCHIO. Quella di sabato per la contrada Querciola sarà una serata speciale, “La notte delle stelle” : il sodalizio arancioverde, infatti, ha organizzato una cena coi quattro fantini che le hanno...
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FUCECCHIO. Quella di sabato per la contrada Querciola sarà una serata speciale, “La notte delle stelle” : il sodalizio arancioverde, infatti, ha organizzato una cena coi quattro fantini che le hanno regalato la gioia più grande, la vittoria. Sergio Castaldo, Giuseppe Michele Pes, Angelo De Pau e Simone Mereu (per due volte) sono i protagonisti dei trionfi della contrada di via Berlinguer; a loro sarà tributata una serata che mai era stata pianificata in questa piccola ma vincente contrada.
Si parte da Sergio Castaldo, che nel 1982 sul cavallo Salicante vinse il secondo Palio di Fucecchio: all’epoca la carriera fucecchiese era agli inizi e nessuno immaginava avrebbe preso così piede. Oltretutto Sergio Castaldo i giovani di contrada non l’hanno praticamente mai potuto incontrare di persona, accontentandosi delle foto in cui viene portato sulle spalle in trionfo. Una storia nata a Spoleto, dove i primi contradaioli scovarono questo fantino, che fornì loro anche il cavallo Salicante. Da Spoleto, quindi, si può dire che sia cominciata la storia vincente del sodalizio arancioverde. Che poi incontra uno dei big della storia del Palio di Siena, quel Giuseppe Michele (detto Beppe o Beppino) Pes che in piazza del Campo vincerà nove volte, aggiungendone tre anche a Fucecchio. Col Pesse si crea un rapporto simbiotico, specie con la famiglia Colibazzi: non è raro, infatti, vedere nelle foto Gino Colibazzi che porta sulle spalle Il Pesse in trionfo sul tufo di piazza del Campo; nel 1994 Il Pesse su Grand Prix regala la seconda gioia al popolo querciolino, a 12 anni dal primo. Poi il Pesse si accaserà alla Raimonda, dove vincerà due Palii (1996, 1999) e segnerà un decennio della storia paliesca fucecchiese. Nel 1997 alla bacheca arancioverde si aggiunge il trionfo di Angelo De Pau, detto “Il Nano” su Jalmood the Best, che inserisce ufficialmente la Querciola tra le contrade più blasonate del Palio. Un Palio che si concluderà – con questa formula – nel 2000, lasciando spazio alla tratta: da quel 1997 la Querciola inanella molti piazzamenti e altrettante delusioni, fino al 2014. Qui il capitano Luca Bologni si affida al fantino Simone Mereu, proveniente dalle corse regolari, che aveva già vinto nel 2011 per il Samo: si crea un’accoppiata che – con l’aggiunta del cavallo Bomario da Clodia – si dimostra imbattibile; Mereu poi ribadirà l’anno dopo con Tavel Pontadour, facendo diventare questa doppietta “Mereuvigliosa”.
Ora la contrada si potrà godere una serata (dalle ore 20.30) speciale: «È bello ricordare tutti assieme le nostre vittorie – racconta il presidente Emiliano Capodarca – è la prima volta che lo facciamo, sarà una serata da ricordare, che magari speriamo di replicare fra qualche anno, con l’aggiunta di qualche vittoria». Info e prenotazioni 345 3397056, in caso di maltempo sarà comunicata una sistemazione alternativa.
Marco Sabia
Si parte da Sergio Castaldo, che nel 1982 sul cavallo Salicante vinse il secondo Palio di Fucecchio: all’epoca la carriera fucecchiese era agli inizi e nessuno immaginava avrebbe preso così piede. Oltretutto Sergio Castaldo i giovani di contrada non l’hanno praticamente mai potuto incontrare di persona, accontentandosi delle foto in cui viene portato sulle spalle in trionfo. Una storia nata a Spoleto, dove i primi contradaioli scovarono questo fantino, che fornì loro anche il cavallo Salicante. Da Spoleto, quindi, si può dire che sia cominciata la storia vincente del sodalizio arancioverde. Che poi incontra uno dei big della storia del Palio di Siena, quel Giuseppe Michele (detto Beppe o Beppino) Pes che in piazza del Campo vincerà nove volte, aggiungendone tre anche a Fucecchio. Col Pesse si crea un rapporto simbiotico, specie con la famiglia Colibazzi: non è raro, infatti, vedere nelle foto Gino Colibazzi che porta sulle spalle Il Pesse in trionfo sul tufo di piazza del Campo; nel 1994 Il Pesse su Grand Prix regala la seconda gioia al popolo querciolino, a 12 anni dal primo. Poi il Pesse si accaserà alla Raimonda, dove vincerà due Palii (1996, 1999) e segnerà un decennio della storia paliesca fucecchiese. Nel 1997 alla bacheca arancioverde si aggiunge il trionfo di Angelo De Pau, detto “Il Nano” su Jalmood the Best, che inserisce ufficialmente la Querciola tra le contrade più blasonate del Palio. Un Palio che si concluderà – con questa formula – nel 2000, lasciando spazio alla tratta: da quel 1997 la Querciola inanella molti piazzamenti e altrettante delusioni, fino al 2014. Qui il capitano Luca Bologni si affida al fantino Simone Mereu, proveniente dalle corse regolari, che aveva già vinto nel 2011 per il Samo: si crea un’accoppiata che – con l’aggiunta del cavallo Bomario da Clodia – si dimostra imbattibile; Mereu poi ribadirà l’anno dopo con Tavel Pontadour, facendo diventare questa doppietta “Mereuvigliosa”.
Ora la contrada si potrà godere una serata (dalle ore 20.30) speciale: «È bello ricordare tutti assieme le nostre vittorie – racconta il presidente Emiliano Capodarca – è la prima volta che lo facciamo, sarà una serata da ricordare, che magari speriamo di replicare fra qualche anno, con l’aggiunta di qualche vittoria». Info e prenotazioni 345 3397056, in caso di maltempo sarà comunicata una sistemazione alternativa.
Marco Sabia
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