Gioco
Bolletta scontata per 652 famiglie grazie a un piano da 115.000 euro
I rimborsi per le utenze deboli variano da 49 a 186 euro, tra i comuni al top Empoli (158 nuclei) e Fucecchio (121). Bocciate 85 richieste in tutto il circondario, c’è chi ha fatto la domanda ma possiede più di due veicoli
EMPOLI. Con la prossima bolletta dell’acqua arriveranno i rimborsi per le cosiddette utenze deboli. Un sostegno assegnato dall’Unione dei Comuni a famiglie in condizioni di svantaggio. I nuclei che beneficeranno del rimborso quest’anno sono 652, a fronte dei 737 che avevano inoltrato la richiesta. Gli esclusi sono stati 85.
Lo stanziamento per lo sgravio economico delle utenze deboli relativo al 2017, come stabilito dall’Autorità idrica toscana, ammonta a 115mila euro. Una somma che è stata spartita sulla base dei consumi riferiti allo scorso anno: i rimborsi vanno da un massimo di 186 euro ad un minimo di 49 euro e saranno erogati direttamente in bolletta o tramite bonifico bancario nel caso di utenza condominiale. Le oltre settecento richieste sono quelle pervenute agli sportelli sociali dei Comuni nel periodo di apertura del bando dell’Unione per aggiudicarsi i fondi, cioè tra il 29 marzo e il 28 aprile scorsi.
Una volta chiuso il bando le domande sono passate dal vaglio del Servizio sociale e socio assistenziale dell’Unione. Quindi, l’elenco è stato inviato all’ente gestore del servizio idrico – Acque Spa – per effettuare i controlli del caso. In seguito a questi è stata formata la graduatoria, sulla base della quale saranno erogati i rimborsi con la prima bolletta utile. I beneficiari, come detto, sono 652: si tratta in massima parte di famiglie residenti a Empoli (158) e Fucecchio (121). Molte anche quelle ammesse allo sgravio a Cerreto (74), a Castelfiorentino (64) e Montelupo (61). Mentre sono 55 a Certaldo, 45 a Vinci, 37 a Capraia e Limite, 23 a Montespertoli, 10 a Gambassi e 3 a Montaione. Tra i requisiti richiesti dal bando c’era la presentazione di un Isee di valore inferiore a 11mila euro. Mentre erano state poste come condizioni necessarie quella di non essere assegnatario di un alloggio popolare e di non avere tra i componenti del nucleo familiare titolari di più di due tra autovetture e motoveicoli. In ogni caso era considerata condizione di esclusione il possesso di beni di lusso, tra cui veicoli di cilindrata superiore a 1800 cc immatricolati dopo il 2013, motoveicoli con cilindrata superiore a 600 cc e non più di cinque anni e camper immatricolati dopo il 2011. Criteri che sono stati disattesi da decine di famiglie e in base ai quali sono state escluse 85 richieste. Nella fattispecie, in 27 casi si sono verificate delle irregolarità legate alla certificazione Isee tra superamento dei valori, presentazione di indicatori pari a zero senza la dichiarazione delle fonti di sussistenza e difformità nella compilazione. Mentre ci sono state 10 richieste da parte di famiglie con componenti titolari di beni di lusso o di più di due veicoli. Altri 5 erano arrivate da assegnatari di alloggi popolari. Mentre le restanti domande sono state escluse per ritardi nella presentazione o mancanza di titolarità sulla fornitura idrica.
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