Gioco
La stangata ai furbetti della tassa di soggiorno
di Marco Pagli
Il Comune di Empoli chiede indietro i mancati pagamenti alle strutture ricettive. Nel mirino anche attività morose per pubblicità e occupazione di suolo pubblico
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EMPOLI. L’evasione delle aziende commerciali e ricettive si concentra su pubblicità, suolo pubblico e tassa di soggiorno. Negozi, bar, esercizi, ma anche strutture ricettive, affittacamere e bed and breakfast. Il Comune di Empoli in questi giorni ha inviato richieste di pagamento per oltre 170mila euro per il recupero di imposte e canoni non pagati. Nel complesso si tratta di una morosità non di piccola entità, dal momento che i destinatari delle cartelle, che arriveranno dalla neo costituita Agenzia delle Entrate Riscossione, sono poco più di trenta. E gli importi non pagati e messi a ruolo dall’ufficio tributi del Comune hanno un ammontare medio che supera nella maggior parte dei casi i mille euro.
Gli importi e i periodi di riferimento delle imposte non versate varia da capitolo a capitolo e oscilla dai 13mila euro frutto del recupero sul biennio 2012-2013 della tassa di soggiorno ai 90mila euro di ruoli approvati sull’imposta comunale sulla pubblicità tra il 2014 e il 2015. Le determine emanate dal servizio di ragioneria del Comune risalgono a pochi giorni fa.
Ma entriamo nel dettaglio dell’operazione di recupero lanciata dagli uffici comunali.
Pubblicità. Il primo ruolo coattivo approvato è quello relativo all’imposta comunale sulla pubblicità. La verifica effettuata ha vagliato le posizioni scoperte nel biennio 2014-2015. I controlli hanno fatto emergere 11 evasori con un monte non versato di 90.714 euro. Il valore medio di ciascuna cartella si aggira intorno agli 8mila euro. Oggetto dell’imposta è ogni tipo di messaggio pubblicitario al di fuori delle affissioni. Le insegne di esercizio e la pubblicità sugli automezzi aziendali (in questo caso si applica l’imposta annuale) o anche semplicemente cartelli relativi a saldi e promozioni, striscioni e locandine che vengano esposte e distribuite per non più di 90 giorni (con l’applicazione dell’imposta temporanea).
Cosap. Discorso diverso per ciò che riguarda la Cosap, cioè il canone di occupazione degli spazi e delle aree pubbliche. L’attività di verifica, in questo caso, si riferisce al solo 2015. Le notifiche riguardano 13 soggetti morosi, anche qui quasi esclusivamente aziende visti gli importi elevati delle cartelle. Il totale messo a ruolo, infatti, ammonta a 70.232 euro con una media di oltre cinquemila euro per cartella. Sono soggette al canone le occupazioni permanenti o temporanee effettuate su strade, piazze ed aree pubbliche, comprese le aree destinate ai mercati. Gazebo di bar e locali e banchi dei venditori ambulanti nella maggior parte dei casi. Ma anche i passi carrabili dei privati, che però hanno importi ridotti.
Tassa di soggiorno. E arriviamo all’ultimo capitolo del recupero dell’evasione messo nelle mani dell’Agenzia delle Entrate dal Comune di Empoli. Si tratta della tassa di soggiorno che ogni struttura ricettiva è chiamata a riscuotere dagli ospiti e a versare nelle casse comunali. L’importo non pagato negli anni 2012 e 2013 ammonta a 13mila euro e i soggetti morosi sono 8 con una media di più di mille euro a cartella. Nei Comuni dell’Empolese Valdelsa la tassa ammonta ad 1 euro a persona per ogni notte trascorsa in hotel, bed and breakfast, affittacamere o qualsiasi altra struttura per un massimo di 6 notti. Ed è destinata a finanziare gli interventi in materia di turismo, il recupero di beni culturali e ambientali e i servizi pubblici locali.
Gli importi e i periodi di riferimento delle imposte non versate varia da capitolo a capitolo e oscilla dai 13mila euro frutto del recupero sul biennio 2012-2013 della tassa di soggiorno ai 90mila euro di ruoli approvati sull’imposta comunale sulla pubblicità tra il 2014 e il 2015. Le determine emanate dal servizio di ragioneria del Comune risalgono a pochi giorni fa.
Ma entriamo nel dettaglio dell’operazione di recupero lanciata dagli uffici comunali.
Pubblicità. Il primo ruolo coattivo approvato è quello relativo all’imposta comunale sulla pubblicità. La verifica effettuata ha vagliato le posizioni scoperte nel biennio 2014-2015. I controlli hanno fatto emergere 11 evasori con un monte non versato di 90.714 euro. Il valore medio di ciascuna cartella si aggira intorno agli 8mila euro. Oggetto dell’imposta è ogni tipo di messaggio pubblicitario al di fuori delle affissioni. Le insegne di esercizio e la pubblicità sugli automezzi aziendali (in questo caso si applica l’imposta annuale) o anche semplicemente cartelli relativi a saldi e promozioni, striscioni e locandine che vengano esposte e distribuite per non più di 90 giorni (con l’applicazione dell’imposta temporanea).
Cosap. Discorso diverso per ciò che riguarda la Cosap, cioè il canone di occupazione degli spazi e delle aree pubbliche. L’attività di verifica, in questo caso, si riferisce al solo 2015. Le notifiche riguardano 13 soggetti morosi, anche qui quasi esclusivamente aziende visti gli importi elevati delle cartelle. Il totale messo a ruolo, infatti, ammonta a 70.232 euro con una media di oltre cinquemila euro per cartella. Sono soggette al canone le occupazioni permanenti o temporanee effettuate su strade, piazze ed aree pubbliche, comprese le aree destinate ai mercati. Gazebo di bar e locali e banchi dei venditori ambulanti nella maggior parte dei casi. Ma anche i passi carrabili dei privati, che però hanno importi ridotti.
Tassa di soggiorno. E arriviamo all’ultimo capitolo del recupero dell’evasione messo nelle mani dell’Agenzia delle Entrate dal Comune di Empoli. Si tratta della tassa di soggiorno che ogni struttura ricettiva è chiamata a riscuotere dagli ospiti e a versare nelle casse comunali. L’importo non pagato negli anni 2012 e 2013 ammonta a 13mila euro e i soggetti morosi sono 8 con una media di più di mille euro a cartella. Nei Comuni dell’Empolese Valdelsa la tassa ammonta ad 1 euro a persona per ogni notte trascorsa in hotel, bed and breakfast, affittacamere o qualsiasi altra struttura per un massimo di 6 notti. Ed è destinata a finanziare gli interventi in materia di turismo, il recupero di beni culturali e ambientali e i servizi pubblici locali.
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