Il Tirreno

Empoli

Un piano per fermare gli allagamenti seriali

di Alessandro Marmugi
Un piano per fermare gli allagamenti seriali

Sottopassi e strade ko coi temporali, servono interventi sul reticolo

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Sono state giornate difficili a causa del maltempo in tutta la Toscana. A Empoli i disagi sono stati lievi, ma ancora una volta si è dovuto fare i conti con allagamenti in alcune arterie importanti della viabilità, oltre a quelli nei garage delle abitazioni. Cambiano le precipitazioni, che sono sempre più imponenti (vedi i 100 mm caduti nell’ultimo fine settimana) ed ecco che con maggiore frequenza strade e sottopassi si trasformano in piccole piscine, che diventano off limits per auto e pedoni. Pericolose per gli automobilisti dannose per la viabilità, perché il più delle volte il comune è costretto a bloccarne gli accessi. A finire sott’acqua sono sempre i soliti noti. Ed ecco che quando arrivano i temporali i sottopassi di via Bonistallo e via di Carraia si attraversano meglio forse col canotto che con l’auto, via Lari si allaga completamente, gli abitanti di via delle Coltelline non riescono più a raggiungere la loro abitazione. Situazioni che si ripetono con estrema frequenza e che puntualmente scatenano l’ira di cittadini e residenti. Possibile che nessuno faccia niente? L’amministrazione, prova a correre ai ripari ed ha al vaglio alcuni interventi che potrebbero, se non risolvere, almeno limitare il problema allagamenti.

«Nel nostro comune abbiamo due tipi di sottopassi – spiega l’assessore all’urbanistica e alla protezione civile Franco Mori –. Alcuni, come quelli di Pratignone, via dei Cappuccini e Ponte alla Stella che sono dotati di pompe idrovore con telecontrollo. Se non funzionano, i tecnici reperibili vengono avvisati e possono entrare in azione. Quelli di Carraia e di via Bonistallo scaricano direttamente sul reticolo. È chiaro che con precipitazioni abbondanti, in questi ultimi è più facile che l’acqua fatichi a defluire e che si creino dei ristagni. Stesso discorso in via Lari dove l’acqua di un fosso vicino qualche volta invade la carreggiata».

Le soluzioni per limitare i disagi ai cittadini sono sostanzialmente due. La prima è la prevenzione, la seconda è la somma di una serie di interventi che sono allo studio dell’amministrazione per migliorare il reticolo idrografico del territorio. «Per quanto riguarda la prevenzione come sempre ci occupiamo della pulizia dei tombini con una squadra che interviene nei momenti critici e in dei punti stabiliti, in più abbiamo messo a punto alcuni interventi, come quello di taglio dei pini in piazza Guido Guerra che tra le loro finalità hanno avuto quella di prevenire gli allagamenti. In più monitoriamo la situazione grazie al centro della protezione civile e ci siamo subito attivati per chiudere i sottopassi, per evitare di rischi».

Il Comune è all’opera, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, per definire degli interventi sul reticolo idrografico della zona che possano così, limitare alcuni questi allagamenti periodici. In primis la cassa d’espansione del torrente Orme che verrà realizzata in zona Martignana per il quale il comune e il consorzio stanno realizzandola progettazione. Un’opera che potrebbe risolvere il problema degli abitanti di via della Coltelline che devono utilizzare un attraversamento sul torrente, che nei momenti di piena è inutilizzabile. «Siamo in una fase di screening – spiega Marco Bottino, presidente del Consorzio – prima di passare come da prassi, alla valutazione d’impatto ambientale. Intanto procederemo con altra manutenzione tra ottobre e novembre con le ricavature e il ripristino di alcune sezioni di rii e fossi».

Allo studio però c’è un altro importante intervento, ovvero la realizzazione di due casse di espansione nella piana di Marcignana e Pagnana, in quella zona che si trova tra la vetreria Zignago e via del Castelluccio. «Un intervento – spiega ancora Mori – che ci permetterebbe di controllare ancora meglio la portata dei rii minori di quella zona e di conseguenza, visto che il reticolo idrografico è strettamente collegato di avere dei benefici anche sulla zona di via Lari e dei sottopassi». Al momento però siamo ancora in fase embrionale, poi si andrà a caccia dei finanziamenti per le opere. «Intanto però – conclude Mori – quando sarà terminata la “parallela” alla Fi-Pi-Li le auto per attraversare la città non avranno bisogno di utilizzare i sottopassi e questo sarà un’enorme vantaggio per la viabilità, anche nelle situazioni di maltempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa