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Empoli

Nuovo progetto per Corniola dopo la rivolta

Nuovo progetto per Corniola dopo la rivolta

Tre anni fa i cittadini bloccarono quello da 700.000 euro, il vicesindaco: «Seguiremo un’altra strada»

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EMPOLI. Oltre ai tanti interventi che saranno effettuati in questi mesi e che sono già stati fatti su rii e fiumi il consorzio di bonifica, in collaborazione con il comune di Empoli, si sta occupando anche degli studi idraulici relativi al rio dei Cappuccini. Si torna a parlare insomma del famoso argine della discordia che aveva fatto infuriare, poco più di 3 anni fa, gli abitanti di Corniola.

Si tratta del cosiddetto “progetto 478”, che prevedeva la costruzione di un terrapieno di 4 metri di larghezza in aderenza a quello esistenze da erigere sul lato sinistro del rio dai cimiteri fino alla zona di Castagneto. I residenti però si erano detti contrari a questo intervento e avevano addirittura formato un comitato per dire no alla costruzione dell’argine. Un’opera considerata inutile dai corniolesi, perché a loro avviso avrebbe solo abbattuto la vegetazione esistente deturpando il paesaggio.

«A memoria d’uomo, spiegava il comitato, il rio dei Cappuccini non è mai esondato e non ha mai creato problemi».

Il comitato aveva poi addirittura inviato una lettera al consorzio con le proprie osservazioni e con tanto di raccolta firme per chiedere di non effettuare l’intervento. Oltre a modificare la zona infatti i lavori per il nuovo argine avrebbero costretto i residenti allo smantellamento di alcuni orti e capanni che si trovano proprio in prossimità del Rio dei Cappuccini. Dopo le numerose polemiche, l’opera, che avrebbe dovuto avere un costo di 700.000 euro era stata momentaneamente messa in stand by. Adesso però, dopo quasi tre anni si torna a parlarne con gli studi del Consorzio. «Ma non si tratterà più dello stesso tipo di intervento – spiega l’assessore Mori – per quell’area abbiamo previsto un consolidamento dell’argine esistente, ma aspettiamo gli studi per capire più approfonditamente gli interventi che potranno essere realizzati». Ora il Consorzio di Bonifica è pronto a ripartire con gli studi e presto potrebbero arrivare nuovi sviluppi. Con un nuovo progetto, che a quanto pare dovrebbe essere meno impattante del precedente. (a.m.)

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