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Empoli

Il Fucecchio emigra per i lavori in bilico anche la sfida col Grosseto

di Marco Sabia
Il Fucecchio emigra per i lavori in bilico anche la sfida col Grosseto

In via di conclusione l’intervento da 100.000 euro al Corsini, seminata l’erba ma c’è l’incognita meteo Il presidente: «Sarebbe bello debuttare con una big». Intanto i bianconeri giocheranno a San Romano

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FUCECCHIO. Allo stadio Corsini di Fucecchio è corsa contro il tempo per avere il terreno di gioco pronto per il debutto interno del primo ottobre contro il Grosseto, in Eccellenza. Debutto perché la prima in casa – con l’Urbino Taccola – verrà giocata domenica a San Romano (come quella di ieri in Coppa con la Larcianese), visto che il manto del Corsini non è ancora pronto. I lavori di miglioramento del terreno di gioco procedono spediti, ma potrebbero non terminare per il debutto casalingo in Eccellenza. In questi giorni, infatti, la ditta che sta curando l’intervento ha seminato il nuovo manto erboso: perché questo cresca serve una quindicina di giorni, tempo permettendo. Per cui si arriva proprio a ridosso della partita col Grosseto, che il Fucecchio vorrebbe giocare in casa: «Sarebbe un orgoglio – Luca Lazzeri, co-presidente insieme a Francesco Del Gronchio – debuttare al Corsini contro una squadra come il Grosseto. È un qualcosa che non succede tutti i giorni, quindi tutti speriamo che il terreno di gioco sia pronto per quel match. Intanto domenica giocheremo a San Romano contro l’Urbino Taccola».

I lavori al Corsini hanno riguardato – e stanno riguardando – tre ambiti: l’impianto elettrico, le recinzioni e le tribune e il terreno di gioco. Per quanto riguarda l’impianto elettrico l’intervento è stato realizzato, mentre per recinzioni e tribune si andrà a dopo la prima partita in casa. Nel mezzo sta il manto erboso, che tiene col fiato sospeso i tifosi bianconeri. Dal Comune, tuttavia, si mostrano abbastanza ottimisti: «I lavori allo stadio – fanno sapere da piazza Amendola – proseguono regolarmente e non pregiudicano l’utilizzo dell’impianto. Tra l’altro sono stati reperiti ulteriori fondi – 10.000 euro – per la sistemazione del vialetto di ingresso e della recinzione (in alcuni punti). L’unico problema è la crescita dell’erba, che purtroppo dipende soltanto da cause naturali. La previsione è che dal primo ottobre il campo sia utilizzabile, ma ovviamente molto dipende dal meteo».

I lavori al Tre Archi hanno richiesto alle casse comunali un investimento da 100.000 euro, anche per ovviare alle specifiche richieste per ospitare un campionato di Eccellenza. Il campo è stato oggetto di questo intervento perché la persistente siccità estiva aveva provocato un “indurimento” del terreno, che non permetteva né un corretto drenaggio né la nuova semina, con tutte le conseguenze immaginabili per giocatori e fluidità del gioco. Per cui la ditta ha carotato il terreno, lo ha livellato e poi ha distribuito della sabbia silicea. Poi è arrivata la semina di questi giorni, che deve essere seguita da trattamento antifungino e concimazione per far ricrescere l’erba, che tutti si augurano arrivi a misura entro il match con la nobile decaduta Grosseto. In caso contrario il Fucecchio dovrà emigrare ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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