Sicurezza
Preoccupano fogne, caditoie e rii tombati
Bartoli (Fabrica Comune): allagamenti costanti, il Comune ci dica quando e come interverrà
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EMPOLI. Di fronte ai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi, Fabrica Comune per la sinistra, guidata da Dusca Bartoli, presenta un’interrogazione in consiglio comunale sullo stato del sistema fognario. «Vogliamo capire se è ancora adeguato, come stanno i nostri rii “tombati", chi si occupa della manutenzione di fogne e caditoie e con quale programma, se ci sono investimenti in vista e soprattutto chi ha la responsabilità del sistema».
Già il bilancio di Acque del 2015 metteva in evidenza diverse criticità del sistema fognario del territorio servito. «Insufficienza del reticolo, cattivo stato di conservazione, sottodimensionamento delle fognature miste atte a smaltire anche le acque di pioggia (meteoriche) materiali scadenti ecc., ecc. Insomma un quadro preoccupante a fronte del quale e specie in considerazione dei sempre più frequenti eventi meteorologici critici, ci siamo sentite di dover richiamare l’attenzione dell’amministrazione e chiedere i necessari chiarimenti. Anche perché il nostro sistema fognario è quasi totalmente misto, cioè serve a smaltire sia le acque nere che le acque meteoriche e questo rappresenta già di per sé un problema, ma diventerebbe anche peggio se dovesse comportare un rimpallo di responsabilità tra il gestore del sistema idrico, che si occupa delle acque nere (Acque SpA), ed il comune, che dovrebbe occuparsi della regimazione delle acque di pioggia. Alla fine si rischia di non sapere chi ha in carico il sistema e chi se ne occupa di fatto, se non, addirittura, peggio del peggio, che non se ne occupi nessuno».
Nel documento di Acque «si dice chiaramente che essendo i principali problemi dovuti alla raccolta delle acque meteoriche, gli investimenti non competono al gestore del sistema idrico ma al Comune. Vogliamo sapere, a fronte delle difficoltà evidenziate, quali siano gli interventi previsti. Ed anche in capo a chi sia la tenuta del sistema e la sua manutenzione a partire da quella delle caditoie. Gli allagamenti di zone della città alle prime piogge purtroppo sono noti a tutti gli empolesi. E i cambiamenti climatici in atto che rendono ricorrenti eventi atmosferici estremi, un tempo eccezionali, impongono di rivedere come la città è attrezzata per affrontarli. Il sistema di allontanamento delle acque di pioggia è sicuramente un pilastro fondamentale. Chiediamo quindi di sapere quando è stata fatta e da chi una valutazione dell’adeguatezza del nostro sistema fognario e se sia stata considerata anche la necessità di rispondere a fenomeni atmosferici particolarmente intensi oramai ricorrenti».
Già il bilancio di Acque del 2015 metteva in evidenza diverse criticità del sistema fognario del territorio servito. «Insufficienza del reticolo, cattivo stato di conservazione, sottodimensionamento delle fognature miste atte a smaltire anche le acque di pioggia (meteoriche) materiali scadenti ecc., ecc. Insomma un quadro preoccupante a fronte del quale e specie in considerazione dei sempre più frequenti eventi meteorologici critici, ci siamo sentite di dover richiamare l’attenzione dell’amministrazione e chiedere i necessari chiarimenti. Anche perché il nostro sistema fognario è quasi totalmente misto, cioè serve a smaltire sia le acque nere che le acque meteoriche e questo rappresenta già di per sé un problema, ma diventerebbe anche peggio se dovesse comportare un rimpallo di responsabilità tra il gestore del sistema idrico, che si occupa delle acque nere (Acque SpA), ed il comune, che dovrebbe occuparsi della regimazione delle acque di pioggia. Alla fine si rischia di non sapere chi ha in carico il sistema e chi se ne occupa di fatto, se non, addirittura, peggio del peggio, che non se ne occupi nessuno».
Nel documento di Acque «si dice chiaramente che essendo i principali problemi dovuti alla raccolta delle acque meteoriche, gli investimenti non competono al gestore del sistema idrico ma al Comune. Vogliamo sapere, a fronte delle difficoltà evidenziate, quali siano gli interventi previsti. Ed anche in capo a chi sia la tenuta del sistema e la sua manutenzione a partire da quella delle caditoie. Gli allagamenti di zone della città alle prime piogge purtroppo sono noti a tutti gli empolesi. E i cambiamenti climatici in atto che rendono ricorrenti eventi atmosferici estremi, un tempo eccezionali, impongono di rivedere come la città è attrezzata per affrontarli. Il sistema di allontanamento delle acque di pioggia è sicuramente un pilastro fondamentale. Chiediamo quindi di sapere quando è stata fatta e da chi una valutazione dell’adeguatezza del nostro sistema fognario e se sia stata considerata anche la necessità di rispondere a fenomeni atmosferici particolarmente intensi oramai ricorrenti».
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