La manifestazione
nel cuore della cittÀ
Commerciante colpita da pezzi di cornicione
Il crollo ha interessato Palazzo Pretorio, tratto di strada chiuso. Oggi nuovo sopralluogo
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EMPOLI. Una porzione del cornicione di Palazzo Pretorio, edificio di proprietà comunale, è caduta a terra, ieri intorno alle ore 11.30 all’altezza di Canto Pretorio, la strada che collega via del Papa a piazza Farinata degli Uberti.
Alcuni piccoli frammenti sono caduti addosso a Silvia Cinotti, che si trovava proprio davanti al suo negozio di cosmesi biologica Bioetic Shop di piazza dei Leoni.
La donna, spavento a parte, è rimasta fortunatamente illesa e ha subito dato l’allarme, innescando una task-force proprio nel cuore della città, che ha attirato l’attenzione di decine di curiosi.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Empoli, la polizia del commissariato di piazza Gramsci (che ha subito bloccato l’accesso ai pedoni) e i tecnici dell’ufficio manutenzioni del Comune di Empoli per la messa in sicurezza dell’area che è stata transennata.
Nel frattempo i pompieri del distaccamento del Terrafino – saliti all’ultimo piano di Palazzo Pretorio – hanno effettuato un primo intervento di messa in sicurezza, togliendo le parti di cornicione ancora pericolanti, in modo da scongiurare ulteriori crolli nell’immediato.
Dopo un primo sopralluogo è stata valutata la necessità di chiudere il passaggio pedonale e veicolare in quel punto.
Per accedere alla piazza Farinata degli Uberti o a via del Papa è possibile quindi passare da piazzetta della Propositura o da Canto Ghibellino.
«L’amministrazione comunale – si legge in un comunicato stampa dell’ente empolese – sta intervenendo con la realizzazione in tempi brevissimi di una tettoia (questo intervento è iniziato già nel pomeriggio di ieri, ndr) per consentire l’ingresso al negozio che si trova a pochi passi dal punto di caduta del cornicione».
Ora resta da capire l’entità del problema.
Proprio in quest’ottica, stamani, con una piattaforma aerea, «sarà analizzato – fa sapere ancora il Comune di Empoli, proprietario dell’immobile – lo stato del cornicione di Palazzo Pretorio e si verificherà se dovrà essere realizzare un ponteggio per consentire interventi di urgenza ancora da decidere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Alcuni piccoli frammenti sono caduti addosso a Silvia Cinotti, che si trovava proprio davanti al suo negozio di cosmesi biologica Bioetic Shop di piazza dei Leoni.
La donna, spavento a parte, è rimasta fortunatamente illesa e ha subito dato l’allarme, innescando una task-force proprio nel cuore della città, che ha attirato l’attenzione di decine di curiosi.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Empoli, la polizia del commissariato di piazza Gramsci (che ha subito bloccato l’accesso ai pedoni) e i tecnici dell’ufficio manutenzioni del Comune di Empoli per la messa in sicurezza dell’area che è stata transennata.
Nel frattempo i pompieri del distaccamento del Terrafino – saliti all’ultimo piano di Palazzo Pretorio – hanno effettuato un primo intervento di messa in sicurezza, togliendo le parti di cornicione ancora pericolanti, in modo da scongiurare ulteriori crolli nell’immediato.
Dopo un primo sopralluogo è stata valutata la necessità di chiudere il passaggio pedonale e veicolare in quel punto.
Per accedere alla piazza Farinata degli Uberti o a via del Papa è possibile quindi passare da piazzetta della Propositura o da Canto Ghibellino.
«L’amministrazione comunale – si legge in un comunicato stampa dell’ente empolese – sta intervenendo con la realizzazione in tempi brevissimi di una tettoia (questo intervento è iniziato già nel pomeriggio di ieri, ndr) per consentire l’ingresso al negozio che si trova a pochi passi dal punto di caduta del cornicione».
Ora resta da capire l’entità del problema.
Proprio in quest’ottica, stamani, con una piattaforma aerea, «sarà analizzato – fa sapere ancora il Comune di Empoli, proprietario dell’immobile – lo stato del cornicione di Palazzo Pretorio e si verificherà se dovrà essere realizzare un ponteggio per consentire interventi di urgenza ancora da decidere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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