Sicurezza
«Ciao “Mimma” sarai sempre la stella che brilla di più»
di Giacomo Bertelli
Sconvolti amici e volontari: «Soccorritrice modello hai dato tutta te stessa per gli altri. Ora vogliamo giustizia»
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CASTELFIORENTINO. «Eri bella, felice e spensierata. Non ho ancora realizzato e forse ci vorrà molto tempo, forse neanche questo basterà. Tanti anni che ti conosco e tutti questi vissuti col sorriso, come sei sempre stata te. Non voglio ricordarti per ciò che è successo, ma per tutto ciò che hai fatto in diciannove anni della tua vita. Una vita stroncata troppo giovane da delle persone che la pagheranno. Adesso riposa in pace piccola, ti porterò e ti porteremo sempre nel cuore, te proteggici da lassù come hai fatto sempre. Un piccolo angelo, pur essendo così piccolina, sarai per sempre la stella che brilla di più. Ti porto con me». Parole toccanti, scritte da Malika Chaly, amica del cuore di Sara, molto conosciuta a Castelfiorentino anche per il suo impegno nella Misericordia, dove svolgeva il servizio civile. Di fronte a un dolore così grande che ha sconvolto tutta la confraternita: «Era una nostra cara amica, siamo distrutti». Poche parole, pronunciate con la voce rotta dal pianto, dal governatore Andrea Strambi.
Tra i tanti messaggi di condoglianze provenienti dal mondo del volontariato, anche quello di Eliseo Palazzo, volontario della Misericordia e consigliere comunale di Altrapolitica a Certaldo: «Non so come, non so perché sia successo. So solo che mi dai tutto. Che dai tutta te stessa, e anche più, al mondo. Un mondo che avrebbe bisogno di più persone come te. Te che riesci a trasmettere energia in ogni momento, che sai ascoltare e metti sempre l'altro avanti a tutto, te che sei, ai miei occhi, il soccorritore che tutti meriterebbero di avere. Perché il soccorritore ideale non dà una mano per semplice senso del dovere, ma perché è ben consapevole che la bontà genera bontà, che essa richiama umanità, facendo nascere e diffondendo Amore. Te sei tutto ciò. Parlo al presente, perché solo le Grandi Persone sono in grado di superare i limiti dello spazio-tempo, facendo la Storia. E, pur essendo la "mimma " della Misericordia, te sì che sei veramente Grande».
Un messaggio pieno di riconoscenza da parte di Marco Francia, un altro volontario: «Mi hai dato tanti consigli durante i servizi svolti insieme non smetterò mai di ricordarti di te». E Giorgia Del Prete scrive: «Ancora non riesco a crederci, ti hanno portato via troppo presto da noi. Le lacrime scendono giù da stamani e non riescono a fermarsi. Giustizia verrà fatta, deve essere fatta. Intanto voglio ricordare le nostre giornate spensierate, passate a ridere e a scherzare».
Tanti messaggi di dolore per Sara, ma anche di rabbia per chi l’ha investita e abbandonata sull’asfalto: «È stata più forte la vergogna di ammettere di aver sbagliato davanti alle autorità, rispetto a quella di lasciar morire come un cane una persona che aveva tutta la vita ancora davanti. Sono più importanti i punti sulla patente o la vita di una persona?», si sfoga Andrea.
Sara, che aveva frequentato l’istituto Fermi a Empoli e viveva in via Monte Olivo a Castelfiorentino, lascia la mamma, il padre Antonio (poliziotto in servizio alla questura di Pistoia) e la sorella Giulia.
Ora la salma si trova all’istituto di medicina legale di Firenze, dove nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia, disposta dal magistrato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra i tanti messaggi di condoglianze provenienti dal mondo del volontariato, anche quello di Eliseo Palazzo, volontario della Misericordia e consigliere comunale di Altrapolitica a Certaldo: «Non so come, non so perché sia successo. So solo che mi dai tutto. Che dai tutta te stessa, e anche più, al mondo. Un mondo che avrebbe bisogno di più persone come te. Te che riesci a trasmettere energia in ogni momento, che sai ascoltare e metti sempre l'altro avanti a tutto, te che sei, ai miei occhi, il soccorritore che tutti meriterebbero di avere. Perché il soccorritore ideale non dà una mano per semplice senso del dovere, ma perché è ben consapevole che la bontà genera bontà, che essa richiama umanità, facendo nascere e diffondendo Amore. Te sei tutto ciò. Parlo al presente, perché solo le Grandi Persone sono in grado di superare i limiti dello spazio-tempo, facendo la Storia. E, pur essendo la "mimma " della Misericordia, te sì che sei veramente Grande».
Un messaggio pieno di riconoscenza da parte di Marco Francia, un altro volontario: «Mi hai dato tanti consigli durante i servizi svolti insieme non smetterò mai di ricordarti di te». E Giorgia Del Prete scrive: «Ancora non riesco a crederci, ti hanno portato via troppo presto da noi. Le lacrime scendono giù da stamani e non riescono a fermarsi. Giustizia verrà fatta, deve essere fatta. Intanto voglio ricordare le nostre giornate spensierate, passate a ridere e a scherzare».
Tanti messaggi di dolore per Sara, ma anche di rabbia per chi l’ha investita e abbandonata sull’asfalto: «È stata più forte la vergogna di ammettere di aver sbagliato davanti alle autorità, rispetto a quella di lasciar morire come un cane una persona che aveva tutta la vita ancora davanti. Sono più importanti i punti sulla patente o la vita di una persona?», si sfoga Andrea.
Sara, che aveva frequentato l’istituto Fermi a Empoli e viveva in via Monte Olivo a Castelfiorentino, lascia la mamma, il padre Antonio (poliziotto in servizio alla questura di Pistoia) e la sorella Giulia.
Ora la salma si trova all’istituto di medicina legale di Firenze, dove nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia, disposta dal magistrato.
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