Il Tirreno

Empoli

Scuola "jolly” per risolvere la cronica carenza di aule a Empoli

Andreas Quirici
Il prefabbricato del Ferraris Brunelleschi e la zona dove sorgerà la nuova scuola
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Il prefabbricato del Ferraris Brunelleschi e la zona dove sorgerà la nuova scuola

Bando per individuare il progettista della nuova costruzione da 5,7 milioni. Presidi divisi sulla scelta di non assegnare il nuovo edificio a un singolo istituto

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EMPOLI. Non siamo ancora all’inizio dei lavori, ma a breve si comincerà a parlare della progettazione del nuovo edificio scolastico di cui si doterà Empoli. Non sarà destinato a un istituto in particolare, ma si tratterà di una “scuola jolly”, studiata per rispondere ai bisogni futuri delle superiori già presenti tra via Raffaello Sanzio e via Bonistalli. Una soluzione ibrida divide i presidi empolesi, alle prese con frazionamenti delle sedi e convivenze con altre scuole che, a giudicare dalla scelta della Città Metropolitana, sono destinate a continuare anche quando sarà pronta la nuova struttura. Senza dimenticare i 2,1 milioni destinati per il nuovo liceo Virgilio.

FRAZIONAMENTO DEL FERRARIS. Prendiamo per esempio il Ferraris-Brunelleschi. Geometri e l’indirizzo per la moda sono in via Giovanni da Empoli dove sono presenti classi del Virgilio. Poi, in via Raffaello Sanzio ci sono i laboratori sotto al piano in cui è presente parte del Pontormo. E sempre in questo edificio, ci sono aule con studenti del biennio e alcune classi del triennio. E poi c’è il prefabbricato dove trova posto l’Ipia. «Questi sono solo alcuni esempi di una condizione di frazionamento in cui si trovano un po’ tutte le scuole della città – spiega la preside Daniela Mancini – Credo che la soluzione trovata sia il giusto compromesso. Fare un Ferraris-Brunelleschi nuovo, per esempio, in tempi brevi è impossibile. Realizzare una struttura che possa accogliere più indirizzi di scuole diverse è comunque un miglioramento della situazione attuale. E ne abbiamo bisogno con una certa urgenza».

RICREAZIONE DIFFERENZIATA. Un altro caso di “spezzatino scolastico è quello del Pontormo che ha il liceo di scienze umane nell’edificio in cui si trovano anche classi del Fermi e del Ferraris-Brunelleschi. Ma ha anche indirizzi nella sede centrale, oltre ad altri in via Fratelli Rosselli dove, il preside Tommaso Bertelli, ha delegato una collega a fare le sue funzioni. «Non potevo fare altrimenti, visto che si trova distante dal resto delle sedi in cui si trovano le classi della nostra scuola – afferma il dirigente scolastico al quale non piace la soluzione di fare una scuola jolly – Credo sia sbagliato e l’ho già detto in altre sedi. L’obiettivo di questi interventi dovrebbe essere quello di raggruppare gli indirizzi e di limare difficoltà di gestione a cui dobbiamo fare fronte. Cito un paio di casi. Uno riguarda il suono della campanella nell’edificio in cui sono presenti il nostro liceo di scienze umane, a prevalenza femminile, e indirizzi del Fermi e del Ferraris-Brunelleschi, dove i maschi sono in maggioranza. Ecco, proprio per questo, l’intervallo viene fatto in momenti diversi. Ma questo non agevola la convivenza. E penso anche al piano dell’edificio che abbiamo in comune con il Ferraris-Brunelleschi, dove sono impiegati bidelli dell’una e dell’altra scuola».

PROPOSTE ENTRO IL 2 OTTOBRE. Il frazionamento riguarda anche il Fermi e il Virgilio, ma nella testa di chi ha ideato la scuola jolly, tutto questo dovrebbe essere presto alleviato. «La Città Metropolitana di Firenze ha, infatti, pubblicato il bando per l’individuazione del progettista del nuovo edificio scolastico di Empoli. «Il termine per l’effettuazione del sopralluogo obbligatorio – spiega Giampiero Mongatti, consigliere della Metrocittà delegato alla Rete scolastica – è stato fissato per il 26 settembre. I professionisti, entro il 2 ottobre, dovranno presentare l’offerta corredata da una proposta progettuale migliorativa. L’auspicio è di poter effettuare entro la fine dell’anno le opportune verifiche per aggiudicare il servizio di progettazione. È un importante passo avanti e la Città Metropolitana è determinata a concretizzarlo insieme agli altri attori istituzionali». Anche la sindaca Brenda Barnini giudica positivo il progetto: «Il nuovo edificio sarà risposta ai problemi di spazio della tre scuole presenti nell’area di via Sanzio, Ferraris, Pontormo e Fermi, e consegnerà finalmente una palestra adeguata alla popolazione studentesca».

INVESTIMENTO DA 5,7 MILIONI. Gli elaborati del progetto esecutivo dovranno essere prodotti dal professionista prescelto nei sei mesi successivi all’affidamento dell’incarico. L’investimento per la realizzazione del nuovo immobile è di 5 milioni e 700 mila euro (Iva esclusa).

LE CARATTERISTICHE. Oltre 4mila metri quadrati di superficie, 4.266 per l’esattezza. È questa la grandezza della nuova scuola di Empoli, in cui sono previste 25 aule, ciascuna con capienza di 30 alunni, oltre a laboratori, palestra e spazi per uffici e di servizio. La nuova palestra, che sarà di 1 400 metri quadrati, sarà realizzata sul retro del nuovo edificio scolastico e accoglierà attrezzature e funzioni già presenti nella sede attuale. «Dato lo spazio a disposizione dell’area dove collocare la palestra – spiega un comunicato della Città Metropolitana – si è pensato ad una palestra in grado di ospitare tutte le gare degli sport di squadra indoor in particolare basket, pallavolo e calcio a 5 di livello scolastico oltreché metropolitano». È, quindi, prevista la realizzazione di gradinate fisse sul perimetro longitudinale per il pubblico per una capienza complessiva pari a circa 180 posti a sedere. A questa palestra si affiancherà uno spazio di circa 200 metri quadrati in cui ci sarà la possibilità di praticare attività come l’arrampicata.

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