Sicurezza
I sei popoli di Certaldo a caccia del cencio realizzato da Santini
di Giacomo Bertelli
Presentato il terzo Calambur che si terrà il 17 settembre Via con il corteo storico, poi la disfida con quattro giochi
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CERTALDO. Mancano ormai pochi giorni alla terza edizione del palio certaldese, la terza edizione del ‘Calambur’ che domenica 17 settembre animerà i sei rioni in piazza Boccaccio con giochi e tante emozioni. In ballo ci sarà il cencio realizzato dal giovane artista certaldese Federico Santini, che ha immaginato una Certaldo proiettata nel futuro, ancora però a un suo simbolo, come Palazzo Pretorio.
Sono tre gli anni per il Calambur, 20 anni invece quelli di Elitropia, l’associazione che ha promosso e coltivato questo evento che ogni anno ormai rappresenta l’evento culmine di un anno di eventi e preparazione che i sei rioni organizzano. Invariati i giochi, e così piazza Boccaccio si trasformerà nuovamente in una grande arena a cielo aperto per vedere da vicino i rispettivi rioni gareggiare per conquistare il cencio. La caccia è già partita, le prove dei rioni si intensificano e stavolta dopo il Vicario, l’anno scorso Le Fonti, cresce l’attesa per decretare il vincitore.
La manifestazione inizierà alle 15, con il corteo storico che si snoderà da Certaldo Alto fino nella parte bassa del paese, in piazza Boccaccio. Qui i sei rioni si disporranno così abbinati agli Arcani Maggiori dei Tarocchi, simbologia di origine medievale che accompagna coreograficamente il Calambur: Il Vicario-L'Eremita, Canonica–Il Diavolo; Le Fonti–Il Giudizio; I Cipressi–Il Folle; L'Alberone–La Temperanza; Il Mulino – Gli Innamorati. Quindi i giochi: Il cuore delle dame, i cavalieri della sabbia, il gioco del carro e il gioco dei pani.
Un appuntamento ormai irrinunciabile per Certaldo che nei rioni ha trovato vitalità e aggregazione nei quartieri, un pensiero che trova tutti d’accordo a cominciare dal sindaco Giacomo Cucini: «Molto spesso la maggior parte degli eventi si concentra nel centro del paese e nel borgo alto ma con le tante manifestazioni promosse dai rioni il paese si divide in colori per le squadre ma unito di fronte al bene comune dei quartieri».
Sulla stessa lunghezza d’onda Grazia Palmieri dell’associazione Elitropria, promotrice dell’iniziativa del Calambur: «Abbiamo portato avanti nel corso degli anni un lavoro improntato sui giovani che spesso se ne stanno isolati e fuori dal contesto sociale del paese. Noi con i rioni abbiamo convogliato tante forze e vogliamo ampliarlo sempre di più per renderlo più bello e più forte». Un accenno anche all’artista: «Orgogliosi di aver scelto un giovane di Certaldo che possa così rappresentare uno spaccato della nostra comunità».
Lui, Federico Santini, prossimo ad inaugurare una mostra a Ravenna, ha spiegato la sua filosofia, piena di colori, movimento e ispirazione futuristica: «Una tela immaginaria che senza tradire il mio stile rappresenta i simboli del Calambur. Ho cercato di far coesistere l'antico, rappresentato da Palazzo Petronio con il super moderno, i palazzi tutt'intorno. Tutto dipinto, appunto, secondo il mio stile». Riccardo Diana, cabina di regia dell’evento: «Siamo di fronte a una coniugazione tra antico e moderno molto positiva. Per il terzo anno riproponiamo gli stessi giochi solo con un ordine diverso ed alcuni leggeri accorgimenti. Dopo questa edizione faremo un bilancio, ma pensiamo di avere ottenuto un buon equilibrio tra agonismo, collaborazione e divertimento».
Un bilancio che per l’assessora al turismo, Francesca Pinochi, è molto positivo: «I rioni riescono a far emergere ciò che di bello c’è in questo paese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono tre gli anni per il Calambur, 20 anni invece quelli di Elitropia, l’associazione che ha promosso e coltivato questo evento che ogni anno ormai rappresenta l’evento culmine di un anno di eventi e preparazione che i sei rioni organizzano. Invariati i giochi, e così piazza Boccaccio si trasformerà nuovamente in una grande arena a cielo aperto per vedere da vicino i rispettivi rioni gareggiare per conquistare il cencio. La caccia è già partita, le prove dei rioni si intensificano e stavolta dopo il Vicario, l’anno scorso Le Fonti, cresce l’attesa per decretare il vincitore.
La manifestazione inizierà alle 15, con il corteo storico che si snoderà da Certaldo Alto fino nella parte bassa del paese, in piazza Boccaccio. Qui i sei rioni si disporranno così abbinati agli Arcani Maggiori dei Tarocchi, simbologia di origine medievale che accompagna coreograficamente il Calambur: Il Vicario-L'Eremita, Canonica–Il Diavolo; Le Fonti–Il Giudizio; I Cipressi–Il Folle; L'Alberone–La Temperanza; Il Mulino – Gli Innamorati. Quindi i giochi: Il cuore delle dame, i cavalieri della sabbia, il gioco del carro e il gioco dei pani.
Un appuntamento ormai irrinunciabile per Certaldo che nei rioni ha trovato vitalità e aggregazione nei quartieri, un pensiero che trova tutti d’accordo a cominciare dal sindaco Giacomo Cucini: «Molto spesso la maggior parte degli eventi si concentra nel centro del paese e nel borgo alto ma con le tante manifestazioni promosse dai rioni il paese si divide in colori per le squadre ma unito di fronte al bene comune dei quartieri».
Sulla stessa lunghezza d’onda Grazia Palmieri dell’associazione Elitropria, promotrice dell’iniziativa del Calambur: «Abbiamo portato avanti nel corso degli anni un lavoro improntato sui giovani che spesso se ne stanno isolati e fuori dal contesto sociale del paese. Noi con i rioni abbiamo convogliato tante forze e vogliamo ampliarlo sempre di più per renderlo più bello e più forte». Un accenno anche all’artista: «Orgogliosi di aver scelto un giovane di Certaldo che possa così rappresentare uno spaccato della nostra comunità».
Lui, Federico Santini, prossimo ad inaugurare una mostra a Ravenna, ha spiegato la sua filosofia, piena di colori, movimento e ispirazione futuristica: «Una tela immaginaria che senza tradire il mio stile rappresenta i simboli del Calambur. Ho cercato di far coesistere l'antico, rappresentato da Palazzo Petronio con il super moderno, i palazzi tutt'intorno. Tutto dipinto, appunto, secondo il mio stile». Riccardo Diana, cabina di regia dell’evento: «Siamo di fronte a una coniugazione tra antico e moderno molto positiva. Per il terzo anno riproponiamo gli stessi giochi solo con un ordine diverso ed alcuni leggeri accorgimenti. Dopo questa edizione faremo un bilancio, ma pensiamo di avere ottenuto un buon equilibrio tra agonismo, collaborazione e divertimento».
Un bilancio che per l’assessora al turismo, Francesca Pinochi, è molto positivo: «I rioni riescono a far emergere ciò che di bello c’è in questo paese».
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