Il Tirreno

Empoli

Via ai blitz del Comune nei centri per migranti

di Marco Pagli
Via ai blitz del Comune nei centri per migranti

Scattano le verifiche degli ispettori nelle 20 strutture di Empoli

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EMPOLI. Partito il piano dei controlli del Comune di Empoli all'interno delle strutture di accoglienza per richiedenti asilo. Il primo tassello in questo senso è stato posato con il primo sopralluogo da parte della task force comunale in uno dei venti centri presenti sul territorio comunale. Mentre nei prossimi mesi ne verranno effettuati altri.

L'obiettivo è accertare la qualità delle strutture e dei servizi erogati dagli enti gestori e verificare i livelli di integrazione all'interno dei centri di accoglienza straordinaria. L'attività di controllo delle amministrazioni nei confronti delle strutture era, infatti, uno dei punti contenuti nel protocollo d'intesa che Unione e prefettura sottoscrissero nel novembre scorso per garantire un maggiore coinvolgimento delle istituzioni nei processi di accoglienza. «Abbiamo effettuato il primo sopralluogo all'interno di una delle strutture presenti sul nostro territorio – spiega Arianna Poggi, assessora comunale alle politiche sociali – e di qui ai prossimi mesi ne effettueremo altri. Si tratta di un'attività importante che ci permette anche di capire quali sono le principali criticità e le istanze che arrivano in un settore sensibile come quello dell'accoglienza». Il protocollo con la prefettura è stato il frutto proprio di queste considerazioni.

Tra le linee di azione contenute, oltre alle verifiche, c'erano infatti anche la collaborazione per l'individuazione dei centri nel momento dell'affidamento dei richiedenti e l'attivazione di sinergie per realizzare iniziative efficaci per l'integrazione all'interno del tessuto sociale locale. Finora, infatti, le amministrazioni comunali erano rimaste delle semplici spettatrici di un sistema che non prevedeva nessun tipo di coinvolgimento, con la gestione dell'accoglienza straordinaria interamente in capo alla prefettura che affida i richiedenti direttamente agli enti gestori attraverso dei bandi. «Il protocollo per gli enti locali è stato un passo in avanti fondamentale – continua Poggi – perché ci dà modo di essere soggetti attivi. Così si è inaugurato un metodo nuovo che vede partecipare i rappresentanti istituzionali delle comunità all'interno delle quali i richiedenti asilo sono inseriti. Per garantire i diritti e intervenire in caso di disagi, infatti, è fondamentale la collaborazione di tutti i soggetti in campo». Per svolgere l'attività di verifica il Comune di Empoli ha costituito una task-force dedicata. Sono state inquadrate tre figure, tutti dipendenti comunali, con precisi compiti e competenze in questo ambito. I controlli devono essere preventivamente comunicati alla prefettura e il nucleo ha la possibilità di acquisire documentazione (rimane esclusa tutta la parte della rendicontazione economica) che concorrerà alla valutazione del servizio. L'esito delle verifiche viene comunicato anche alle prefetture «con particolare riferimento alle criticità e alle buone prassi riscontrate». Dal canto suo, invece, la prefettura si è impegnata a comunicare i dati sui soggetti coinvolti nell'accoglienza, sui centri e sulle presenze di richiedenti.

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