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Piano triennale da 3 milioni di euro per 75 rifugiati

Piano triennale da 3 milioni di euro per 75 rifugiati

Il progetto Sprar, per il quale l'Unione dei Comuni si è aggiudicata i fondi triennali del ministero dell'Interno, ha visto la luce poche settimane fa. L'attività, infatti, è partita all'inizio di...

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Il progetto Sprar, per il quale l'Unione dei Comuni si è aggiudicata i fondi triennali del ministero dell'Interno, ha visto la luce poche settimane fa. L'attività, infatti, è partita all'inizio di agosto, dopo che il progetto presentato dal raggruppamento costituito da Oxfam, Coeso Empoli e le Misericordie di Empoli e Certaldo era stato ammesso al finanziamento nel giugno scorso. Lo Sprar (Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) è dislocato su diverse strutture presenti nei comuni di Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Fucecchio e Vinci. In tutto i rifugiati accolti sono 75: si tratta quasi interamente di posti trasformati dai vecchi Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e quindi non di nuovi arrivi. Una parte di loro – altra deroga rispetto alle norme ministeriali – è ancora in attesa di ricevere lo status di rifugiato o la protezione internazionale o umanitaria. Per la costituzione del servizio, gestito direttamente dall'Unione dei Comuni con la collaborazione delle realtà che compongono il raggruppamento, il ministero ha concesso un finanziamento di oltre tre milioni di euro spalmati su tre anni (1 milione e 66mila euro l'anno), a cui l'Unione dovrà aggiungere in regime di cofinanziamento poco più di 55mila euro. Il progetto rappresenta un passo in avanti rispetto all’accoglienza straordinaria, finora unica formula presente sul territorio. Ai soggetti attuatori, infatti, è richiesta una comprovata esperienza nel campo dell’accoglienza e una competenza riconosciuta agli operatori assunti. A lavorarci sono una quindicina di persone con competenze certificate e con ruoli diversi. Oltre a coloro che si occupano dell’accoglienza, sono previste figure professionali come legali, mediatori culturali, psicologi, consulenti per l’orientamento lavorativo e personale sanitario. In base al progetto le spese stimate per il personale ammontano nel complesso a 1 milione e 170mila euro. Mentre per l’adeguamento e la gestione (tra cui affitto ed utenze) dei locali che ospitano i rifugiati sono stati previsti poco meno di 450mila euro. Poi l’acquisto di attrezzature (25mila euro), le spese generali per l’assistenza come vitto e igiene personale oltre al pocket money per gli ospiti (250mila euro), quelle per l’orientamento e l’assistenza sociali, per i servizi di tutela e per l’integrazione (200mila euro) e altre uscite.

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