Sicurezza
L’Unione dei Comuni “salva” il fondo affitti
Stanziamento raddoppiato (200.000 euro) per coprire il maxi-taglio a sorpresa della Regione
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. La giunta dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa ha approvato la delibera con la quale ha raddoppiato il proprio contributo per il fondo affitti andando a stanziare 200mila euro invece dei 100mila messi in bilancio nel 2016.
Con questa misura gli 11 comuni vanno così a sopperire alla riduzione di investimento della Regione che dal 2016 al 2017 è passata da 465mila a 360mila euro. I contributi ad integrazione del canone di affitto sono un aiuto economico per chi paga un canone di locazione in un alloggio privato. Nel fondo confluiscono le quote stanziate dalla Regione e quelle dell’Unione dei Comuni.
«Volevamo assolutamente garantire che i cittadini che si trovano in difficoltà avessero a disposizione quanto meno le stesse risorse dello scorso anno - dice il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, delegato alle politiche abitative per l’Unione dei Comuni-. Per questo motivo insieme agli altri sindaci abbiamo deciso di aumentare il contributo che per molte famiglie rappresenta un sostegno importante e per alcune addirittura fondamentale. Questa nostra scelta conferma la volontà dell'Unione di dar sempre priorità alla necessità di carattere sociale anche quando non è semplice reperire le risorse economiche. In questo caso la riduzione dei fondi regionali ci è stata comunicata successivamente rispetto alla chiusura del bilancio quindi abbiamo dovuto fare uno sforzo ulteriore. Uno sforzo che ha anche allungato leggermente i tempi del bando ma siamo ben felici che questa attesa possa essere compensata dall'aumento dello stanziamento. Tra l’altro quest’anno è presumibile che le persone in graduatoria possano avere a disposizione una cifra leggermente superiore rispetto all’anno scorso in quanto la normativa regionale, più restrittiva per i cittadini stranieri, dovrebbe consentire di accedere al fondo ad un numero inferiore di persone». Ricordiamo infatti che la novità del bando 2017 (nella graduatoria provvisoria figurano 982 famiglie ammesse e 112 escluse) per il contributo affitti è quella introdotta delle modifiche alla legge regionale 96 e riguarda i nuclei familiari con presenza di componenti maggiorenni nati all’estero: per poter avere diritto al fondo dovranno produrre entro domani un documento equipollente a visura catastale o atto notorio redatto da avvocato o notaio tradotto e legalizzato dall’Ambasciata italiana all’estero, dal quale risulti l’assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo nei paesi di nascita.
Con questa misura gli 11 comuni vanno così a sopperire alla riduzione di investimento della Regione che dal 2016 al 2017 è passata da 465mila a 360mila euro. I contributi ad integrazione del canone di affitto sono un aiuto economico per chi paga un canone di locazione in un alloggio privato. Nel fondo confluiscono le quote stanziate dalla Regione e quelle dell’Unione dei Comuni.
«Volevamo assolutamente garantire che i cittadini che si trovano in difficoltà avessero a disposizione quanto meno le stesse risorse dello scorso anno - dice il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, delegato alle politiche abitative per l’Unione dei Comuni-. Per questo motivo insieme agli altri sindaci abbiamo deciso di aumentare il contributo che per molte famiglie rappresenta un sostegno importante e per alcune addirittura fondamentale. Questa nostra scelta conferma la volontà dell'Unione di dar sempre priorità alla necessità di carattere sociale anche quando non è semplice reperire le risorse economiche. In questo caso la riduzione dei fondi regionali ci è stata comunicata successivamente rispetto alla chiusura del bilancio quindi abbiamo dovuto fare uno sforzo ulteriore. Uno sforzo che ha anche allungato leggermente i tempi del bando ma siamo ben felici che questa attesa possa essere compensata dall'aumento dello stanziamento. Tra l’altro quest’anno è presumibile che le persone in graduatoria possano avere a disposizione una cifra leggermente superiore rispetto all’anno scorso in quanto la normativa regionale, più restrittiva per i cittadini stranieri, dovrebbe consentire di accedere al fondo ad un numero inferiore di persone». Ricordiamo infatti che la novità del bando 2017 (nella graduatoria provvisoria figurano 982 famiglie ammesse e 112 escluse) per il contributo affitti è quella introdotta delle modifiche alla legge regionale 96 e riguarda i nuclei familiari con presenza di componenti maggiorenni nati all’estero: per poter avere diritto al fondo dovranno produrre entro domani un documento equipollente a visura catastale o atto notorio redatto da avvocato o notaio tradotto e legalizzato dall’Ambasciata italiana all’estero, dal quale risulti l’assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo nei paesi di nascita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
