Attenzione
ospedale: la denuncia di un commerciante
«Otto ore per un gesso: è davvero troppo»
EMPOLI. Otto ore per ingessare un piede. È la sorta di odissea denunciata da un commerciante di Empoli, Gianluca Renucci, vissuta tra domenica e ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli....
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EMPOLI. Otto ore per ingessare un piede. È la sorta di odissea denunciata da un commerciante di Empoli, Gianluca Renucci, vissuta tra domenica e ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli. «Protesto per l’eccesso di pazienti che dal circondario devono per forza confluire al San Giuseppe, così come reclamava gran parte delle persone presenti al pronto soccorso», spiega il negoziante.
«Mia figlia si è fatta male a un piede e alle 20,30 siamo entrati nel pronto soccorso – racconta Renucci – Tra lastre, Tac e ingessatura abbiamo impiegato oltre otto ore per uscire. Alle 3,40 abbiamo preso la strada di casa dopo essere stati assistiti da medici davvero in gamba, ma avendo anche visto un’organizzazione non proprio snella. Ma d’altra parte, non essendoci altre strutture nella zona dove le persone che non abitano a Empoli possono recarsi, è normale che si crei questo genere di situazioni».
Mettiamoci anche che molte persone si rivolgono al pronto soccorso anche per lievi malori e il gioco è fatto. «Oltre otto ore per un gesso – riprende il commerciante – è una specie di odissea, perché alla fine il tempo per la visita, gli esami e l’ingessatura è stato abbastanza breve. Sono i tempi di attesa che vengono dilatati dal troppo afflusso. Con questa mia denuncia mi faccio portavoce delle tante persone che erano al pronto soccorso tra domenica e ieri e che si sono lamentate non poco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Mia figlia si è fatta male a un piede e alle 20,30 siamo entrati nel pronto soccorso – racconta Renucci – Tra lastre, Tac e ingessatura abbiamo impiegato oltre otto ore per uscire. Alle 3,40 abbiamo preso la strada di casa dopo essere stati assistiti da medici davvero in gamba, ma avendo anche visto un’organizzazione non proprio snella. Ma d’altra parte, non essendoci altre strutture nella zona dove le persone che non abitano a Empoli possono recarsi, è normale che si crei questo genere di situazioni».
Mettiamoci anche che molte persone si rivolgono al pronto soccorso anche per lievi malori e il gioco è fatto. «Oltre otto ore per un gesso – riprende il commerciante – è una specie di odissea, perché alla fine il tempo per la visita, gli esami e l’ingessatura è stato abbastanza breve. Sono i tempi di attesa che vengono dilatati dal troppo afflusso. Con questa mia denuncia mi faccio portavoce delle tante persone che erano al pronto soccorso tra domenica e ieri e che si sono lamentate non poco».
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