Sicurezza
Assalto al piombo ma un dipendente fa fallire il colpo
Tentato furto alla Colorobbia: entrano in tre con un furgone Ma quando arrivano i carabinieri la banda fugge verso Vinci
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SOVIGLIANA. Un furgone vuoto abbandonato in piena notte e via di corsa a scavalcare la recinzione per poi proseguire la fuga in direzione di Vinci. È finito così il tentato furto molto particolare alla Colorobbia di Sovigliana l’altra notte. Erano in tre, si vedono nitidamente dalle telecamere di sorveglianza. Ma l’occhio attento di un dipendente del turno serale ha permesso all’azienda di evitare di vedersi sottrarre una grossa quantità di piombo.
Già, perché sembra proprio quello il materiale preso di mira dai ladri che sono riusciti a entrare nello stabilimento della divisione Italia della società con il furgone, sembra dal cancello principale. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, la banda avrebbe approfittato di un momento in cui qualcuno è uscito dalla fabbrica, aperta ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, per accedere al piazzale e da lì dirigersi verso il capannone in cui viene stoccato il piombo. Dagli uffici dell’azienda, invece, non confermano questo particolare trincerandosi dietro al classico «c’è un’indagine in corso e non possiamo parlare».
Sta di fatto, però, che all’1,15 di ieri il furgone con a bordo tre persone è entrato nella Colorobbia con l’obiettivo di rubare un grosso quantitativo di piombo. Difficile ipotizzare il sistema con cui avevano intenzione di rubare il materiale, visto che all’interno del veicolo commerciale non c’erano attrezzi o contenitori che diano indicazioni in questo senso. Probabilmente, come spesso accade, il progetto era quello di usare muletti presenti nell’area in cui viene custodito il piombo. E caricare così il furgone per poi fuggire.
Invece, lo strano movimento a quell’ora di notte nello stabilimento ha attirato l’attenzione di alcuni dipendenti che, insospettiti dalla presenza del furgone e dei tre estranei, hanno subito fatto scattare l’allarme. Avvisata la vigilanza e i carabinieri e, in pochi minuti, il piano è stato scoperto. Vedendo arrivare il personale della sicurezza interno e i militari dell’Arma, ai ladri non è rimasto altri che fuggire abbandonando il furgone alla Colorobbia. Scavalcata la recinzione sono scappati a piedi nei campi vicini allo stabilimento di Sovigliana, in direzione di Vinci. Probabile che avessero pronto un altro mezzo per scappare dal luogo del furto, preparato prima di mettere in piano un colpo che appare su commissione, vista la particolarità dell’obiettivo della banda di ladri.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Già, perché sembra proprio quello il materiale preso di mira dai ladri che sono riusciti a entrare nello stabilimento della divisione Italia della società con il furgone, sembra dal cancello principale. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, la banda avrebbe approfittato di un momento in cui qualcuno è uscito dalla fabbrica, aperta ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, per accedere al piazzale e da lì dirigersi verso il capannone in cui viene stoccato il piombo. Dagli uffici dell’azienda, invece, non confermano questo particolare trincerandosi dietro al classico «c’è un’indagine in corso e non possiamo parlare».
Sta di fatto, però, che all’1,15 di ieri il furgone con a bordo tre persone è entrato nella Colorobbia con l’obiettivo di rubare un grosso quantitativo di piombo. Difficile ipotizzare il sistema con cui avevano intenzione di rubare il materiale, visto che all’interno del veicolo commerciale non c’erano attrezzi o contenitori che diano indicazioni in questo senso. Probabilmente, come spesso accade, il progetto era quello di usare muletti presenti nell’area in cui viene custodito il piombo. E caricare così il furgone per poi fuggire.
Invece, lo strano movimento a quell’ora di notte nello stabilimento ha attirato l’attenzione di alcuni dipendenti che, insospettiti dalla presenza del furgone e dei tre estranei, hanno subito fatto scattare l’allarme. Avvisata la vigilanza e i carabinieri e, in pochi minuti, il piano è stato scoperto. Vedendo arrivare il personale della sicurezza interno e i militari dell’Arma, ai ladri non è rimasto altri che fuggire abbandonando il furgone alla Colorobbia. Scavalcata la recinzione sono scappati a piedi nei campi vicini allo stabilimento di Sovigliana, in direzione di Vinci. Probabile che avessero pronto un altro mezzo per scappare dal luogo del furto, preparato prima di mettere in piano un colpo che appare su commissione, vista la particolarità dell’obiettivo della banda di ladri.
Andreas Quirici
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