Il Tirreno

Empoli

Bollette del gas in ritardo di 8 anni si moltiplicano i casi nel circondario

di Francesco Turchi
Una delle bollette arrivate dopo otto anni
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Una delle bollette arrivate dopo otto anni

Dopo la centenaria, un’altra famiglia riceve una fattura da 500 euro per i consumi 2008-09. Decine di persone al Punto-Eni, l’azienda: "Valutiamo ogni singolo caso, aspettate a pagare"

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EMPOLI. Sono almeno una decina, soltanto a Empoli, le famiglie che in queste ore hanno ricevuto bollette del gas per i consumi relativi a 8-9 anni fa. Nei giorni scorsi avevamo raccontato il caso di Umiliana Borghini, la centenaria che vive in una casa di riposo dal 2009, destinataria di una fattura di 277 euro per il periodo 2010-17. Il genero Ugo Antolini si era rivolto alla nostra redazione e dopo poche ore era arrivato il dietrofront di Eni gas e luce: «Non deve pagarla». Ma nel frattempo un’altra famiglia, residente a Sovigliana, si è ritrovata nella stessa situazione: Angelo Scarinci e sua moglie Viera hanno trovato nella cassetta della posta una bolletta da 483,63 euro (con scadenza 16 settembre), con l’indicazione del periodo 2012-17, anche se poi in realtà nel dettaglio si fa riferimento ai consumi del 2008-09.

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«Abbiamo letto la storia della centenaria, che è molto simile alla nostra. Abbiamo sempre pagato regolarmente e ora ci ritroviamo con questa sorpresa», hanno spiegato i due coniugi, che si sono rivolti al punto Eni di via Chiarugi a Empoli, aggiungendo: «E lì ci hanno detto che il nostro non è l’unico caso. Anzi, che già una decina di persone si erano presentate in poche ore con bollette simili. Ma noi non vogliamo pagarla». E così sarà. Perché la situazione della famiglia che abita in via Curtatone e Montanara, nella frazione vinciana, è stata approfondita dall’azienda. Che, dopo le verifiche del caso, ha contattato Angelo e lo ha “autorizzato” a strappare la bolletta, perché ormai “prescritta”: «Dopo aver analizzato il caso segnalato, – fanno sapere dall’azienda – confermiamo la correttezza dell’addebito derivante dall’allineamento rispetto ai consumi che il distributore ci ha comunicato». Ma la comunicazione – seppur corretta nella sostanza – è arrivata fuori tempo massimo.

«Noi fatturiamo in base alla lettura del contatore che ci viene fornita dal distributore», aveva già sottolineato Eni gas e luce, chiamata in causa per il caso della centenaria. Tuttavia – consapevole del ritardo impressionante con il quale è stato presentato il “conto” – anche stavolta l’azienda ha contattato la famiglia di Sovigliana, invitandola a non pagare. E non finisce qui, perché altri utenti si trovano nella stessa situazione. E allora Eni puntualizza che «essendo comunque questi consumi riferiti a periodi non recenti, provvederemo a contattare i pochi clienti che potrebbero essere coinvolti in questa situazione (una decina nella città di Empoli) per fare chiarezza sui singoli addebiti».

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