Attenzione
Beat, parco blindato con barriere e quaranta agenti a Empoli
Forze dell’ordine supportate da 12 steward e misure anti-terrorismo. Intanto gli organizzatori scrivono ai residenti di Serravalle: «Scusateci per eventuali disagi»
EMPOLI. Quaranta agenti, ma anche 12 steward (che raddoppieranno per la serata di venerdì 1° settembre). Barriere presidiate dalle forze dell’ordine agli ingressi. Pattuglie in giro per tutto il parco. La terza edizione del Beat Festival, al via venerdì 24 agosto a Serravalle, sarà blindata. D’altra parte sono attese almeno 80.000 persone, suddivise in quattro serate, che invaderanno lo spazio verde per l’evento dell’estate empolese, tra musica, mercatini, food e sport. E l’attentato a Barcellona della scorsa settimana ha fatto innalzare ulteriormente le misure anti-terrorismo, sia nelle città, sia in occasione degli appuntamenti che richiamano molto pubblico. Per questo il dirigente del commissariato di Empoli, Francesco Zunino ha messo a punto – insieme alle altre forze dell’ordine, agli organizzatori dell’associazione Beat 15 e al Comune – un piano per garantire la sicurezza alle decine di migliaia di persone che invaderanno il parco di Serravalle.
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In totale saranno impegnati quaranta uomini ogni sera, tra polizia (con dieci agenti in arrivo da Firenze), carabinieri, guardia di finanza (che nelle prime due edizioni si è presentata anche con i cani anti-droga) e polizia municipale. In più ci saranno dodici steward (stasera, domani e domenica), che diventeranno 24 venerdì 1° settembre, in occasione del concerto più atteso, quello dei Franz Ferdinand al loro ritorno in Italia dopo tre anni di assenza. Varie pattuglie gireranno costantemente nel parco, mentre alcune presidieranno le barriere anti-terrorismo all’ingresso, dove saranno anche effettuati i controlli per garantire il rispetto dell’ordinanza anti-vetro.
Un sistema di “sentinelle” – a sostegno delle barriere – voluto per scongiurare l’arrivo all’interno dell’area della festa di qualsiasi mezzo: c’è dare fare i conti con lo spettro degli attentati, ma anche con altri eventuali gesti sconsiderati, che rischierebbero di scatenare il panico, un po’ come è successo domenica scorsa a Marina di Pietrasanta, quando un’auto con due turisti a bordo è piombata in spiaggia, con il conducente che ha rischiato il linciaggio.
Durante il sopralluogo, voluto proprio per mettere a punto il piano-sicurezza, tra le varie ipotesi per realizzare la barriera è spuntata anche quella (promossa dai rappresentanti del Comune) di utilizzare i tanto odiati “ovi”, blocchi di cemento che una volta delimitavano la pista ciclabile in via Tinto da Battifolle, poi rimossi dalla giunta-Barnini e accatastati in un magazzino. Ma l’idea è stata subito riposta (perché potrebbero essere agevolmente scavalcati da un qualsiasi furgone o camion), in favore delle transenne, che saranno legate tra loro, in modo da creare un’unica barriera. Definito anche il piano dei soccorsi, che vedrà in prima linea la Misericordia di Empoli, presente nel parco di Serravalle tutte le sere con due ambulanze, quattro squadre a piedi, il fuoristrada e una tenda per il coordinamento, con il supporto delle confraternite di Montelupo Fiorentino, San Miniato e Certaldo, per garantire un adeguato servizio di pronto intervento in caso di necessità.
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Intanto gli organizzatori hanno scritto una lettera ai residenti del quartiere di Serravalle, chiedendo comprensione per qualche inevitabile disagio: «Come ogni anno - si legge - ci proponiamo di ridurre al massimo l’impatto che il nostro festival ha sul quartiere, cercando di comprimere il più possibile i tempi di montaggio e smontaggio e i tempi del rumore nella zona dei palchi. Il nostro intento è quello di armonizzare quanto più possibile l’esigenza del pubblico di divertirsi e quelle degli abitanti. Vi aspettiamo al festival».
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