Sicurezza
Rinchiusi nel lager per animali: salvati cani e piccioni
Intervento dei carabinieri della forestale dopo una segnalazione. Due American Staffordshire Terrier e decine di volatili in condizioni di degrado in un tugurio vicino a una ex cava. Denunciato il responsabile
FIRENZE. Era quasi diventato un alager per due cani di ragazzi e 35 piccioni, costretti a vivere in condizioni anguste, in spazi ristretti e degradati. L'orrore, per i poveri animali, è finito grazie all'intervento dei carabinieri della forestale che, allertati da una segnalazione, hanno messo fine alla brutta storia di maltrattamenti e denunciato il responsabile.
E' successo nel territorio comunale di Calenzano, in località Travalle, dove gli uomini della stagione di Ceppeto hanno trovato, nelle vicinanze dell'ex cava Macia, due cani di razza American Staffordshire Terrier e decine (35) piccioni in condizioni incompatibili con la loro natura ed in ambiente fortemente degradato dalla presenza di rifiuti dispersi in una vasta area e strutture fatiscenti. In particolare uno dei cani era detenuto all’interno di un trasportino da auto, di dimensioni tali, da limitare fortemente la possibilità di deambulazione e non aveva a disposizione né cibo, né acqua. Anche il secondo cane era detenuto in una struttura precaria, fatiscente, realizzata in legno e rete, dove erano presenti molte feci anche datate e in assenza di cibo ed acqua. Inoltre all’interno del box vi erano oggetti quali mattoni e pesi da palestra potenzialmente pericolosi per la salute dell’animale. Gli uccelli erano suddivisi in due gabbie di cui una di ridotte dimensioni contenente circa 15 piccioni in condizioni anguste e senza la possibilità di apertura completa delle ali essendo in numero eccessivo. Nella gabbia, anche in questo caso senza acqua e cibo, erano visibili i resti dello scheletro di 2 piccioni morti.
Il resto dei volatili erano detenuti all’interno di un’altra struttura utilizzata come “box” per il cane e separati dallo stesso con una rete. All’interno circa 20 piccioni senza acqua né alimentazione e in un ambiente ricoperto da escrementi. Sul posto è stata rilevata la presenza di una struttura precaria, in legno, realizzata in area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico in violazione alla normativa urbanistico edilizia e paesaggistica. Gli accertamenti sono stati condotti con l’ausilio della polizia municipale di Calenzano. I cani sono stati sequestrati e consegnati al servizio veterinario dell’Asl, mentre per i piccioni sono state impartite precise disposizioni per ampliare lo spazio vitale.
Il responsabile, un cittadino rumeno, come detto è stato deferito all’autorità giudiziaria
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