La protesta
Bolletta del gas alla centenaria per la casa lasciata otto anni fa
La destinataria vive in una casa di riposo dal 2009, l’azienda le fattura 277 euro per il periodo 2010-17. Il genero si rivolge alla nostra redazione, dopo poche ore il dietrofront di Eni: «Non deve pagarla»
EMPOLI. La bolletta è intestata proprio a lei, Umiliana Borghini. Che nel luglio scorso ha compiuto 100 anni e che dal settembre 2009 vive nella casa di riposo di Montaione. Ma secondo Eni Gas e Luce, dovrebbe sborsare 277, 83 euro per i consumi nel periodo 20 gennaio 2010-28 luglio 2017 nella sua vecchia abitazione di Spicchio. «Eppure – assicura il genero, Ugo Antolini – io ho fatto la disdetta già nel dicembre 2009. Da allora quella casa è rimasta vuota a lungo, fino a un paio d’anni fa. Ora ci abita un’altra famiglia». Ma il “conto” è arrivato a lui: «Avevano il mio nominativo per una vecchia storia legata a un rimborso, sempre per mia suocera. Ma ripeto: lei non ha consumato proprio niente in questi sette anni. Viveva in quell’abitazione in affitto, ma dal 2009 si è trasferita alla casa di riposo. Proprio lo scorso 28 luglio ha festeggiato 100 anni».
E invece si è ritrovato nella cassetta della posta una fattura per il consumo di 504 metri cubi standard. Con il dettaglio, come avviene in una qualsiasi bolletta: spesa per la materia gas naturale, spesa per la distribuzione e il trasporto del gas naturale e per la gestione del contatore, imposte e conguaglio. Totale: 277, 83 euro. «Che io – ha sottolineato più volte Ugo nella nostra redazione – non voglio pagare». E che, infatti, non pagherà.
Abbiamo girato la sua segnalazione alla Eni gas e luce, che nel giro di poche ore ha inviato una nota stampa: «Dopo aver analizzato la situazione del cliente, confermiamo che i consumi addebitati sono riferiti esclusivamente al periodo nel quale la fornitura è stata attiva (2007-2009) ed il conguaglio è dovuto ad un allineamento rispetto ai consumi che il distributore ha registrato e addebitato ad Eni per quella fornitura. Noi fatturiamo in base alla lettura del contatore che ci viene fornita dal distributore. La società – si legge ancora nella nota stampa – informa che ha già contattato il cliente per chiarire la situazione e risolverla».
Però resta il fatto che anche se la cifra è riferita al periodo in cui effettivamente Umiliana abitava nella casa in questione, la fattura è comunque arrivata otto anni dopo: decisamente fuori tempo massimo. E poi comunque il periodo di riferimento indicato nella fattura è gennaio 2010-luglio 2017.
E infatti, nel tardo pomeriggio, Ugo Antolini bussa nuovamente alla nostra redazione per annunciare la novità: «Mi hanno chiamato dalla Eni gas e luce, dicendomi di strappare la bolletta. Non devo assolutamente pagarla, hanno ammesso che è passato troppo tempo. L’ho già strappata».
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