Attenzione
a santa maria
Ladra fa shopping con il bancomat della pensionata
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Il fontanello di Santa Maria (Foto Agenzia Carlo Sestini)Ruba la borsa nell’auto della settantenne mentre fa rifornimento al fontanello di Empoli e spende centinaia di euro nei negozi di Bassa e Fucecchio
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EMPOLI. È andata al fontanello pubblico di Santa Maria per fare rifornimento d’acqua. È scesa dalla sua Fiat Panda e l’ha chiusa a chiave. Una volta riempite le bottiglie, è tornata in macchina. E la borsa, che aveva lasciato ben nascosta sotto a un sedile, non c’era più. Era sparita, insieme ai documenti, al telefono e ad altri oggetti personali. Non le è rimasto altro che andare dai carabinieri per sporgere denuncia. Poi è tornata a casa e ha telefonato alla figlia. Che si è subito attivata per bloccare il bancomat. Ma l’operatore le ha risposto dopo 45 minuti. Troppo tardi. Perché nel frattempo la ladra (forse con una complice), aveva già speso centinaia di euro nei negozi tra Bassa e Fucecchio. La protagonista della disavventura è una settantenne empolese, derubata in pieno giorno, intorno alle 17.20.
La donna aveva chiuso a chiave l’auto (parcheggiata proprio a ridosso dei rubinetti), che però non ha la chiusura centralizzata. Quindi la bauliera è rimasta comunque aperta. Ed è da lì che entrata la ladra. «Quando mia madre si è resa conto dell’accaduto e ha iniziato a gridare - racconta la figlia - un passante le ha detto di aver visto una giovane entrare dentro la bauliera e che pensava che fosse con lei». In realtà era una ladra, che forse ha agito con l’aiuto di complici: «La zona era deserta, c’era soltanto una coppia», che ha scambiato due parole con la settantenne mentre si riforniva al fontanello. Forse per distrarla, oppure si sono ritrovati lì per caso, inconsapevoli di ciò che stava accadendo: «Comunque mia madre è andata subito dai carabinieri. Poi alle 18.30 mi ha avvertita. E mi sono subito attaccata al telefono per bloccare la carta. Ma l’operatore mi ha risposto alle 19.15. Nel frattempo la ladra ha speso centinaia di euro in vari negozi; tra l’altro non so come sia risalita al pin. La banca mi ha detto che non forse non sarò rimborsata. Ma c’è un orario nella denuncia, devono prendere quello come riferimento: da quel momento il bancomat era in mano ad altri. E comunque ci sono orari e luoghi dell’utilizzo, spero che le telecamere dei negozi siano utili per le indagini. Intanto la mia mamma è in preda ai sensi di colpa».
La donna aveva chiuso a chiave l’auto (parcheggiata proprio a ridosso dei rubinetti), che però non ha la chiusura centralizzata. Quindi la bauliera è rimasta comunque aperta. Ed è da lì che entrata la ladra. «Quando mia madre si è resa conto dell’accaduto e ha iniziato a gridare - racconta la figlia - un passante le ha detto di aver visto una giovane entrare dentro la bauliera e che pensava che fosse con lei». In realtà era una ladra, che forse ha agito con l’aiuto di complici: «La zona era deserta, c’era soltanto una coppia», che ha scambiato due parole con la settantenne mentre si riforniva al fontanello. Forse per distrarla, oppure si sono ritrovati lì per caso, inconsapevoli di ciò che stava accadendo: «Comunque mia madre è andata subito dai carabinieri. Poi alle 18.30 mi ha avvertita. E mi sono subito attaccata al telefono per bloccare la carta. Ma l’operatore mi ha risposto alle 19.15. Nel frattempo la ladra ha speso centinaia di euro in vari negozi; tra l’altro non so come sia risalita al pin. La banca mi ha detto che non forse non sarò rimborsata. Ma c’è un orario nella denuncia, devono prendere quello come riferimento: da quel momento il bancomat era in mano ad altri. E comunque ci sono orari e luoghi dell’utilizzo, spero che le telecamere dei negozi siano utili per le indagini. Intanto la mia mamma è in preda ai sensi di colpa».
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