Italia
pubblicato il bando
In arrivo venti orti sociali a Montelupo, caccia al gestore
MONTELUPO. La domanda di piccoli appezzamenti di terra da coltivare da parte dei cittadini è cresciuta sensibilmente negli ultimi anni e sono anche mutate le caratteristiche di coloro che presentano...
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MONTELUPO. La domanda di piccoli appezzamenti di terra da coltivare da parte dei cittadini è cresciuta sensibilmente negli ultimi anni e sono anche mutate le caratteristiche di coloro che presentano tali richieste. Per questa ragione il Comune di Montelupo ha risposto a un bando della Regione Toscana con un progetto che permette la realizzazione di un complesso nella zona di Fibbiana e anche la sperimentazione di un nuovo modello di gestione.
L’orto urbano, o sociale, che dir si voglia, infatti, ha un valore rilevante per un territorio; da un lato permette di dare risposte alle esigenze di persone economicamente svantaggiate, dall’altro costituisce un forte elemento di aggregazione.
Il modello proposto dalla Regione nell’ambito di “100.000 orti in Toscana” implica un intervento su più fronti: da un lato la realizzazione delle infrastrutture e dall’altro l’avvio di un processo che porterà alla gestione collettiva del nuovo complesso.
Proprio in questi giorni è stato pubblicato un avviso pubblico per l’affidamento in regime di concessione, a titolo gratuito, del complesso di orti a Fibbiana denominato “Colture urbane”. L’affidamento avverrà con una concessione non onerosa con rapporto d’uso per un periodo di tre anni. L’avviso pubblico è aperto a associazioni, fondazioni, cooperative sociali, onlus, associazioni di promozione sociale, imprese sociali. Più soggetti possono anche riunirsi in raggruppamenti temporanei di scopo. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 settembre (bando su www. comune. montelupo-fiorentino. fi. it).
Sarà il gestore individuato a seguito del bando che poi si occuperà di pubblicare un bando per l’assegnazione degli appezzamenti disponibili.
Il Comune di Montelupo ha scelto di realizzare gli orti urbani in una nuova zona, con logiche molto diverse rispetto all’esperienza precedente, che ha dimostrato i limiti e l’inadeguatezza a rispondere ai bisogni attuali.
L’intervento proposto insiste su di un’area collocata nella zona di Fibbiana, di proprietà comunale di oltre 2800 metri quadrati, dove saranno realizzati venti orti urbani di 45 metri quadrati. Si tratta di appezzamenti rettangolari di terreno destinati alla produzione individuale e familiare.
In comune tra due appezzamenti sarà assegnata una casetta in legno da usare come ripostiglio. «Il progetto – commenta l’assessora Marinella Chiti – ci ha obbligato a riflettere sulla funzione dell’orto urbano e sulle sue tante potenzialità: socializzazione, incontro fra generazioni sostegno a famiglie in difficoltà o disoccupati, orti terapeutici, orti didattici. In Europa ci sono esperienze particolarmente riuscite di orti urbani, basta pensare a quanto accade a Berlino: l’orto diventa un antidoto all’isolamento, un modo per recuperare il contatto con la natura e con il cibo».
L’orto urbano, o sociale, che dir si voglia, infatti, ha un valore rilevante per un territorio; da un lato permette di dare risposte alle esigenze di persone economicamente svantaggiate, dall’altro costituisce un forte elemento di aggregazione.
Il modello proposto dalla Regione nell’ambito di “100.000 orti in Toscana” implica un intervento su più fronti: da un lato la realizzazione delle infrastrutture e dall’altro l’avvio di un processo che porterà alla gestione collettiva del nuovo complesso.
Proprio in questi giorni è stato pubblicato un avviso pubblico per l’affidamento in regime di concessione, a titolo gratuito, del complesso di orti a Fibbiana denominato “Colture urbane”. L’affidamento avverrà con una concessione non onerosa con rapporto d’uso per un periodo di tre anni. L’avviso pubblico è aperto a associazioni, fondazioni, cooperative sociali, onlus, associazioni di promozione sociale, imprese sociali. Più soggetti possono anche riunirsi in raggruppamenti temporanei di scopo. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 settembre (bando su www. comune. montelupo-fiorentino. fi. it).
Sarà il gestore individuato a seguito del bando che poi si occuperà di pubblicare un bando per l’assegnazione degli appezzamenti disponibili.
Il Comune di Montelupo ha scelto di realizzare gli orti urbani in una nuova zona, con logiche molto diverse rispetto all’esperienza precedente, che ha dimostrato i limiti e l’inadeguatezza a rispondere ai bisogni attuali.
L’intervento proposto insiste su di un’area collocata nella zona di Fibbiana, di proprietà comunale di oltre 2800 metri quadrati, dove saranno realizzati venti orti urbani di 45 metri quadrati. Si tratta di appezzamenti rettangolari di terreno destinati alla produzione individuale e familiare.
In comune tra due appezzamenti sarà assegnata una casetta in legno da usare come ripostiglio. «Il progetto – commenta l’assessora Marinella Chiti – ci ha obbligato a riflettere sulla funzione dell’orto urbano e sulle sue tante potenzialità: socializzazione, incontro fra generazioni sostegno a famiglie in difficoltà o disoccupati, orti terapeutici, orti didattici. In Europa ci sono esperienze particolarmente riuscite di orti urbani, basta pensare a quanto accade a Berlino: l’orto diventa un antidoto all’isolamento, un modo per recuperare il contatto con la natura e con il cibo».
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