Il Tirreno

Empoli

Fi-Pi-Li, rispunta l’ipotesi tutor, Avr: "Garantirebbe più sicurezza"

di Marco Pagli
Un sistema di controllo della velocità in autostrada
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Un sistema di controllo della velocità in autostrada

Empoli: il sistema potrebbe arrivare anche con la privatizzazione degli autovelox proposta da Safety21. L’azienda che gestisce l’arteria: "È la soluzione più efficace". Pescini (Metrocittà): "Ipotesi concreta"

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EMPOLI. Tutor in superstrada? La proposta di project financing per accrescere la sicurezza su strade provinciali e regionali (tra cui, appunto, anche la Fi-Pi-Li) presentata alla Città metropolitana da una società privata romana riapre il dibattito. Non è dato sapere al momento se il piano di Safety21, che sarà vagliato da una commissione ad hoc nominata dalla direzione generale dell’ente provinciale, contenga anche l’ipotesi tutor perché sugli incartamenti pende la massima segretezza. Tuttavia, un grosso endorsement a questa ipotesi arriva direttamente dall’Avr, azienda che gestisce la manutenzione della strada a grande comunicazione.

"Sicuramente c’è la necessità di incrementare la sicurezza stradale su questa infrastruttura – spiega Leonardo Graziani, responsabile della sede Avr di Empoli e nella direzione della sala radio della superstrada – e tra tutte le idee in campo quella dell’installazione del tutor sarebbe la più efficace". Una presa di posizione che fa risuonare nella mente le parole pronunciate un anno fa e mezzo dal consigliere delegato alla mobilità per la Città metropolitana e sindaco di San Casciano Val di Pesa, Massimiliano Pescini. "Il tutor rappresenta un’ipotesi concreta sulla quale ci stiamo confrontando con la Regione", aveva detto, evocando anche il 2017 come anno buono per cominciare con la realizzazione del progetto. Una scadenza – anche se scadenza non è – che evidentemente non sarà rispettata. E questo perché, oltre al via libera da parte della Regione, servono anche molti soldi: si parla, infatti, di una cifra che si aggira sui 3, 5 milioni di euro. Soldi che difficilmente potrebbero arrivare interamente da un ente pubblico e che sarebbe molto più semplice trovare con l’aiuto di un privato. In attesa di capire se questo soggetto potrà essere Safety21, non sono mancate in questi mesi le avances in questo senso di altre realtà private più o meno grandi, a partire proprio da Società Autostrade.

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"La terza corsia in Fi-Pi-Li come strumento per ridurre l’incidentalità – continua Graziani di Avr – avrebbe un costo veramente consistente. Mentre dei nuovi autovelox sarebbero più economici, ma avrebbero un’efficacia minore rispetto all’installazione di un sistema tutor. I dati raccolti sui tratti autostradali su cui è presente l’infrastruttura indicano che il controllo medio delle velocità abbassa sensibilmente il tasso di incidenti". La decisione finale è nelle mani della Regione, la quale negli anni scorsi aveva già commissionato uno studio di fattibilità sul sistema tutor in superstrada. Il risultato portò a ipotizzare una cifra intorno ai 3 milioni e mezzo di euro, come detto.

Il primo intervento necessario sarebbe quello di cablare ed elettrificare il tracciato attraverso delle centraline. A quel punto andrebbero montati dei portali in acciaio (gli stessi utilizzati per installare i pannelli luminosi) per ogni tratto. Ne servirebbe almeno uno per ogni svincolo: considerando che gli svincoli sono trenta e che i portali al momento presenti sono 13, quelli mancanti sarebbero una ventina con una speso di 20-30mila euro l’uno. Poi andrebbero aggiunti i costi legati al sistema di gestione della piattaforma software. Nel giro di due mesi, cioè di qui alla fine di ottobre, la Città metropolitana dovrebbe sciogliere il nodo sul project financing presentato da Safety21, società romana che ha all’attivo una decina di contratti con enti pubblici sparsi per l’Italia per la gestione della sicurezza stradale.

Un piano che prevede anche l’installazione di nuovi dispositivi di rilevazione delle infrazioni al Codice della strada. Data la segretezza degli atti, dall’ente provinciale si limitano a ribadire che a breve partirà la valutazione tecnica della proposta e che – come spiega lo stesso delegato alla mobilità Massimiliano Pescini – "nel caso in cui il project verrà valutato come idoneo dal punto di vista tecnico dalla commissione preposta, i dettagli saranno resi noti e verranno presentati ai Comuni, che saranno coinvolti nel processo".

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