Il Tirreno

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Da tutta Europa per le nozze in Collegiata a Empoli

Andreas Quirici
Da tutta Europa per le nozze in Collegiata a Empoli

In 130 per il "sì" tra un calabrese e una irlandese. Rosario e Clare sono una coppia di avvocati con incarichi all’Unione europea: lui vive e lavora a Bruxelles, lei a Strasburgo. «Perché qui? Amiamo questa terra»

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EMPOLI. Il sole lascia pochi angoli di sollievo in piazza dei Leoni. L’acqua della fontana scorre, ma non dà sollievo. Meglio una birra in mano e un paio di bermuda addosso, anche il resto dell’outfit è composto da giacca, camicia e cravatta, mentre tante altre persone in abiti da cerimonia aspettano gli sposi davanti alla Collegiata per i rituali baci di congratulazioni e le foto davanti alla chiesa. Scena insolita. Del resto, lo è già un matrimonio in pieno agosto a Empoli. Che diventa particolare se si tratta dell’unione tra un calabrese e una irlandese che lavorano rispettivamente alla Commissione europea a Bruxelles e alla Corte di giustizia europea di Strasburgo e i 130 invitati arrivano da tutta Europa.

Nessun legame con la Toscana, se non per il fatto che gli sposi hanno trascorso alcune vacanze in questa terra, finendo per innamorarsene e per sceglierla come luogo in cui trascorrere i giorni più importanti della loro vita. Rosario Rende Granata è un avvocato che ha studiato all’Università di Bologna con una specializzazioni alla Europacollege di Bruges, in Belgio, e alla Columbia Law School di New York. Clare Moriarty è anche lei avvocato con studi al Trinity College di Dublino, all’Europacollege e al The Honorable society ok King’s Inns della capitale irlandese. Usciti dal duomo empolese si guardano attorno beati, prima di venire quasi travolti da amici e familiari. Sorrisi, abbracci e subito a farsi la foto di gruppo tra mani alzate e sguardi felici per immortalare il momento.

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Ma perché sposarsi proprio a Empoli, si domandano i pochissimi passanti di questa torrida estate nel circondario. «Semplice – risponde Rosario – Questo posto è centrale rispetto al resto della Toscana. Abbiamo scelto di sposarci qui perché amiamo questa regione e abbiamo dato la possibilità agli invitati di fare un giro nelle città vicine che da questa zona sono facilmente raggiungibili». Così, qualcuno ha visitato l’immancabile Firenze, altri sono andati a Pisa. E c’è anche chi non ha voluto perdersi il Palio di Siena di pochi giorni fa. Indotto turistico, direbbero gli economisti e a guardare bene le ricadute sono significative, visto che i partecipanti al matrimonio hanno alloggiato in strutture ricettive intorno a Empoli. «Abbiamo occupato qualche albergo e alcuni agriturismi – aggiunge ancora Rende Granata – E devo dire che tutti si sono trovati benissimo. Siamo stati accolti davvero con grande professionalità e disponibilità».

Finiti gli scatti dei fotografi davanti alla Collegiata c’è come un rompete le righe per tornare a cercare un minimo di fresco. Le giacche degli uomini tornano a piegarsi sulle spalle e si formano gruppetti per organizzare il trasferimento al ricevimento. Ancora qualche giorno di vacanza in Toscana e poi via tutti, mentre i novelli sposi voleranno in Tanzania per il viaggio di nozze. Mentre il ricordo di questa terra rimarrà a tutti nel cuore.
 

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