Attenzione
Muore a 43 anni madre di 2 bimbi
Sandra Chesi uccisa da un malore in casa a Empoli. Il dolore del compagno: "Volevamo sposarci presto". La salma sottoposta ad autopsia a Pistoia
EMPOLI. Si è alzata normalmente. Come ogni mattina. L’aria assonnata, ma subito pronta per cominciare a preparare la colazione per i due figli e il compagno e recarsi alla B.E. al Terrafino, l’azienda di specialità gastronomiche dove lavorava. Ma la routine di Sandra Chesi, venerdì 18 agosto, si è interrotta all’improvviso. Un malore le ha tolto il respiro e l’ha fatta precipitare in una spirale di preoccupazione prima e di paura poi. Per un’ora e mezzo ha cercato di riprendersi, ma alla fine si è arresa. Così è morta la mamma di 43 anni compiuti il 24 luglio, gettando nella disperazione i familiari e gli amici.
"Eravamo insieme da 18 anni e avevamo parlato anche di sposarci. Eravamo decisi a farlo", racconta il compagno Claudio Girolami, operaio in una cantina a Mercatale. È stato lui ad accorgersi che stava male ed è stato sempre il 54enne che ha dato il tragico annuncio sul profilo Facebook di lei, scatenando una serie di reazioni strazianti nelle amiche e nelle compagne di lavoro. "Sandra ci ha lasciati. Vi chiedo una preghiera per lei. Grazie di cuore a tutti quelli che lo faranno", ha scritto Girolami. "Sarà sempre nelle nostre preghiere – ha commentato Marianne Torzillo – Era una persona speciale. Non ho parole per esprimere tutto il dolore che provo. Sono vicina a te e ai vostri splendidi figli. Rip Sandra". E ancora, Maura Fattori: "Ciao Sandra, ti abbiamo aspettato. Ma al posto tuo è arrivata una terribile notizia, non mi sembra possibile. Aspettavo che mi svegliassi con il tuo solito “sveglia, si va a lavorare. Son le due”. Mi mancherai. Mancherai a tutte noi. Adesso vola in alto, speriamo tu possa essere serena. Ti ricorderò con affetto. Un bacio grande".
Sandra, Claudio e i due bambini abitavano in via Spartaco Lavagnini a Empoli, ma avevano la residenza a Sovigliana. Conosciuti e ben voluti. "Eravamo una famiglia felice – aggiunge l’operaio – Ora è dura. Dovrò prendermi cura dei nostri figli che non si vogliono separare da me. È stata la mia compagna per così tanto tempo. Sono senza parole. Tutto questo mi ha preso alla sprovvista e non so ancora se avrò la forza di sopportarne il dolore".
La veglia funebre era in programma sabato 19 agosto e il funerale, probabilmente lunedì 21. Invece, la salma è stata portata a Pistoia per essere sottoposta ad autopsia e fino a martedì 22 agosto non tornerà a Empoli.
La donna stava bene. "Si è addormentata normalmente, come tutte le sere – aggiunge il compagno – In passato aveva avuto problemi di salute. Ma li aveva superati e ora viveva serenamente. Non ci posso credere che non ci sia più. Dovrò farmi forza e occuparmi di cose che mai avrei immaginato dover gestire". Le parole di Claudio Girolami scorrono lente, ma decise. Si emoziona ricordando gli anni trascorsi insieme e il pensiero va ai figli e a tutte le cose che dovrà affrontare in queste drammatiche ore in cui l’affetto di familiari e conoscenti cerca di alleviare un dolore che pesa come un macigno sul cuore di chi ha voluto bene a Sandra.
E che rischia di diventare insopportabile per chi, come il compagno, ha condiviso con lei gran parte dell’esistenza e sognava di coronare il sogno di trascorrere una vita fianco a fianco. Ma non ha fatto in tempo.
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