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Empoli

Tremila nuovi contratti di lavoro in 3 mesi

Tremila nuovi contratti di lavoro in 3 mesi

Ma solo 1 su 5 è a tempo indeterminato, il quadro del circondario secondo lo studio Unioncamere

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CASTELFIORENTINO. Quasi tremila assunzioni previste dalle imprese dell’Empolese Valdelsa nel trimestre luglio-settembre. Sono i risultati contenuti nello studio Excelsior di Uniocamere, relativi ai territori della provincia di Firenze. Numeri importanti, che testimoniano il trend positivo che l’economia locale sta facendo registrare in questa prima parte dell’anno. Ma che necessitano di una contestualizzazione che contiene anche molte ombre. A partire proprio dalla tipologia di contratti che si stima saranno stipulati.

La tipologia preponderante (quasi due terzi del totale) è sicuramente quella del tempo determinato, dal momento che «i contratti a termine – come si legge nella relazione – sono di nuovo tornati a rappresentare la forma prevalente dopo gli effetti di ricomposizione della domanda di lavoro caratterizzanti soprattutto il tempo determinato, derivanti dai provvedimenti normativi e dalla decontribuzione per le nuove assunzioni».

Terminati gli incentivi sui contratti a tempo indeterminato, insomma, siamo tornati ai contratti a termine. Solo il 21% delle nuove assunzioni, infatti, avverrà con tempo indeterminato. Mentre poco meno del 12% saranno contratti di apprendistato. Anche se si vanno a guardare i settori di attività, ci si accorge che il grosso delle nuove assunzioni ruota intorno alla stagionalità. La maggior parte delle richieste di personale in entrata riguarda i servizi di alloggio e ristorazione, quindi i servizi alle persone e le attività industriali del sistema moda (che tra giugno e agosto registrano i picchi di produzione maggiore per le linee autunno-inverno).

Ma scendiamo nel dettaglio dei numeri relativi al circondario. Nell’Empolese le imprese attive con dipendenti sono ad oggi 3. 570 con un monte dipendenti di oltre 27mila. Quelle che prevedono assunzioni in questo trimestre rappresentano il 17% del totale, cioè circa 600. Nel manifatturiero (dove le imprese con dipendenti censite sono 1.420) quelle che prevedono entrate di personale sono 262, nel commercio (dove le imprese sono 760) in 100 ricercano personale, negli altri servizi (690 aziende) sono 136, nel turismo (310 imprese) sono 55, mentre nelle costruzioni (390 imprese) 47.

Dinamiche simili – seppure con numeri ridotti – anche in Valdelsa, dove il totale delle imprese con dipendenti è di 1. 010 e la quota di assunti supera di poco le 6mila unità. I nuovi contratti stimati nel trimestre sono 480.

In termini percentuali, il grosso è riservato al turismo (18,5% delle imprese che prevedono entrate su un totale di 130) e ai servizi alle persone (il 18,9% su 190 aziende). Quindi il settore manifatturiero (il 17,4% su 330 imprese), le costruzioni (l’11,8% sulle 170 totali) e il commercio (il 9% delle 190 censite). Per quanto riguarda la classe di età ricercata, nel 30% dei casi si cercano giovani con meno di 29 anni, mentre nel 35% persone con età superiore. Nel resto dei casi l’età non è un requisito fondamentale per l’azienda. Gli uomini sono più ricercati delle donne: il 35% contro il 17% (per il 46% delle aziende che assumono, invece, non ci sono preferenze). E infine, in quasi un terzo dei casi sono fondamentali le competenze informatiche ed è richiesta la capacità di lavorare con strumenti web.

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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