Gioco
Muore sette giorni dopo la sorella: aveva 50 anni, lavorava in un asilo
Le due donne di Empoli unite da un tragico destino che ha sconvolto la comunità. L’8 agosto, giorno del suo compleanno, Chiara aveva pianto la scomparsa di Cristina
EMPOLI. Hanno chiuso gli occhi a pochi giorni di distanza. Unite nella vita e da un tragico destino, che ha strappato le sorelle Cristina e Chiara Cioni all’affetto dei loro cari e a quello di un’intera comunità nel giro di una settimana.
Cristina se n’è andata a 48 anni lo scorso 8 agosto, raggiunta dalla sorella, due anni più grande, la sera di martedì scorso, privando della piccola frazione di Cortenuova di una persona sempre gentile, sorridente e affettuosa. Così la descrivono nel piccolo borgo alle porte di Empoli. Classe 1967, aveva raggiunto il traguardo dei cinquant’anni lo scorso 8 agosto. Quello che doveva essere un giorno di festa si è però trasformato in un giorno di lutto. E di dolore. L’improvvisa perdita della sorella non ha lasciato spazio ai festeggiamenti e gli auguri si sono trasformati in messaggi di affetto e vicinanza. Gli stessi che parenti, familiari, amici e l’intera comunità di Cortenuova stanno rinnovando dal giorno di Ferragosto, quando una malattia ha portato via anche Chiara.
Un dolore troppo grande anche per la piccola frazione. Tra i vicoli e le strette strade, anche il sole agostano fatica a penetrare. Le vie deserte, le persiane abbassate. Le serrande delle attività commerciali anche. E le bocche cucite da un dolore troppo forte per una comunità così piccola. Che perde uno dei pilastri della vita quotidiana. Chiara Cioni lavorava nel nido che sorge a pochi metri dalla piazza del paese. Conosciuta da tutti. Amata e apprezzata dall’intero paese, che questa mattina si stringerà attorno ai parenti e ai familiari nella chiesa di Santa Maria a Cortenuova dove giovedì 17 agosto alle 15.30, saranno celebrate le esequie. Lo stesso posto dove la scorsa settimana i residenti e i tanti conoscenti hanno salutato per l’ultima volta Cristina.
«Siamo senza parole», ripetono i vicini di casa e i residenti. Il dolore corre per le strade del paese, ma anche sui social network. Su Facebook i ricordi di una persona sempre gentile e sorridente si mescolano al dolore e all’incredulità di tanti conoscenti che con lei hanno condiviso la crescita dei propri bambini o semplicemente incrociato il suo sguardo.
Occhi grandi e sinceri, che rispecchiavano la sua personalità. Sincerità e altruismo. Uniti a gentilezza e cordialità. «Ciao Chiara. Grazie per esserti occupata dei nostri figli come se fossero stati i tuoi, grazie per i tuoi sorrisi, per le chiacchiere e per il sostegno che ci hai riservato», scrive una mamma che a Chiara aveva affidato i suoi piccoli trovando in lei una persona capace e sicura.
«Non ci credo, non ci credo - aggiunge un padre - mi avevi detto che saresti tornata all’asilo a settembre; non vedevo l’ora di farti vedere il mio bimbo cresciuto». Un auspicio che si è trasformato invece in dolore. Lo stesso che oggi si troverà a condividere l’intera comunità di Cortenuova.
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