Sicurezza
mozione per l’oasi a rischio
Fattori e Sarti: «La Regione si prenda il lago. Gratis»
MONTELUPO. La giunta toscana si impegni «ad attivare le procedure di acquisizione pubblica gratuita dell'area» del lago di Sammontana, «da parte della Regione adeguando la diga, così da mantenere...
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MONTELUPO. La giunta toscana si impegni «ad attivare le procedure di acquisizione pubblica gratuita dell'area» del lago di Sammontana, «da parte della Regione adeguando la diga, così da mantenere attivo l'invaso e garantire la piena fruibilità sociale e la tutela ambientale e idraulica del sito». È quanto si chiede in una mozione presentata dai consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori (capogruppo) e Paolo Sarti.
Il documento impegna la Regione anche a «valutare la predisposizione di un piano di tutela ambientale e di sviluppo sociale e turistico dell'area, anche attraverso gli strumenti di finanziamento europei e del Ministero».
Secondo Fattori e Sarti «la chiusura e il possibile prosciugamento del lago è una brutta notizia considerato quanto questo luogo ha rappresentato fino ad oggi per i cittadini della zona, un'oasi naturalistica ricca di fauna ittica e importante habitat per molte specie, nonché importante riserva idrica utilizzabile sia per l'emergenza siccità sia in funzione antincendio. La messa a norma del bacino, come sollecitato dal Ministero, è una questione urgente e bisogna prendere atto dell'impossibilità degli attuali proprietari di farsene carico e della loro disponibilità a cedere a titolo gratuito l'area a chi possa garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria». L’invaso non è a norma e i costi dei lavori per metterlo in regola sono troppo alti per la proprietà (si parla di oltre un milione di euro). La colpa è tutta della diga, costruita negli anni Sessanta e mai collaudata. Pochi giorni fa il gestore del lago ha chiuso definitivamente i cancelli. Sui social si è scatenata la sommossa dei pescatori e di tutti coloro che hanno il lago nel cuore. Il proprietario Matteo Dzieduszycki ha fatto un appello: «Pur di salvarlo sono disposto a regalarlo gratuitamente».
Il documento impegna la Regione anche a «valutare la predisposizione di un piano di tutela ambientale e di sviluppo sociale e turistico dell'area, anche attraverso gli strumenti di finanziamento europei e del Ministero».
Secondo Fattori e Sarti «la chiusura e il possibile prosciugamento del lago è una brutta notizia considerato quanto questo luogo ha rappresentato fino ad oggi per i cittadini della zona, un'oasi naturalistica ricca di fauna ittica e importante habitat per molte specie, nonché importante riserva idrica utilizzabile sia per l'emergenza siccità sia in funzione antincendio. La messa a norma del bacino, come sollecitato dal Ministero, è una questione urgente e bisogna prendere atto dell'impossibilità degli attuali proprietari di farsene carico e della loro disponibilità a cedere a titolo gratuito l'area a chi possa garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria». L’invaso non è a norma e i costi dei lavori per metterlo in regola sono troppo alti per la proprietà (si parla di oltre un milione di euro). La colpa è tutta della diga, costruita negli anni Sessanta e mai collaudata. Pochi giorni fa il gestore del lago ha chiuso definitivamente i cancelli. Sui social si è scatenata la sommossa dei pescatori e di tutti coloro che hanno il lago nel cuore. Il proprietario Matteo Dzieduszycki ha fatto un appello: «Pur di salvarlo sono disposto a regalarlo gratuitamente».
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