La manifestazione
Il “paradiso” contaminato dalle discariche abusive
Capraia e Limite: rifiuti di ogni genere e scarti di lavorazioni edili abbandonati sul Montalbano. «Un posto idilliaco che rischiamo di perdere anche per l’assenza di controlli»
CAPRAIA E LIMITE. Il cartello è piegato, ma ancora ben visibile. Avverte che lì, nel mezzo di una sconfinata area verde, è vietato per legge (ma anche per educazione) gettare e abbandonare rifiuti. Proprio lì, accanto al quel paletto di legno che sorregge il vecchio cartello, che i pendolari dei rifiuti hanno individuato un’area da trasformare in una discarica abusiva. Alimentata quotidianamente da scarti di lavorazioni edili, rifiuti domestici e materiali in eternit che vengono sistematicamente abbandonati lungo la provinciale sopra la frazione di Castra, al confine tra i territori dei Comuni di Carmignano e di Capraia e Limite.
Tra i rovi e le erbacce che spuntano accanto all’asfalto della strada, è possibile trovare un po’ di tutto. Da un ventilatore, a scarti di lavorazioni edili. Vecchi fusti di plastica e un’abbondante quantità di rifiuti domestici. Una situazione incresciosa che va avanti da mesi e che ha spinto Andrea Dori, presidente dell’associazione sportiva Centro studi discipline orientali con sede a Spicchio, nel Comune di Vinci, a munirsi di macchina fotografica e documentare la gran quantità di rifiuti che pian piano sta prendendo il sopravvento sulla vegetazione.
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«Per combattere l’afa e trovare un po’ di refrigerio - sspiega il presidente dell’associazione che da oltre vent’anni insegna le arti marziali cinesi e il bagaglio di conoscenze culturali, filosofiche e benefiche di questa millenaria civiltà -, portiamo i nostri allievi ad allenarsi sul Montalbano. Cinque minuti di auto salendo verso il piccolo borgo di Castra e ci ritroviamo in un luogo bellissimo, da dove si può ammirare un vista magnifica. Il posto è attrezzato per i picnic, con panchine e tavolini, il tutto su una bella radura circondata dal bosco. Accanto si trova un maneggio di cavalli e tutto farebbe pensare ad una situazione idilliaca, soprattutto per chi ama la natura. A pochi metri - prosegue Dori - sui resti di un fatiscente ex albergo-ristorante (nel comune di Carmignano), si consuma però lo scempio: una vera e propria discarica a cielo aperto. Immondizia, rifiuti di ogni genere, eternit, scarti di lavorazioni, vetri in frantumi e molto altro ancora, il tutto nell’indifferenza totale».
«Anche l’area picnic non è esente da deturpamenti: tavolini rotti, resti di pasti consumati ed altro ancora che i nostri associati più volte hanno rimosso e portato via. Ci sono dei contenitori di cemento adibiti a cestini, ma il problema è che non vengono quasi mai svuotati», conclude il presidente dell’associazione sportiva chiedendo maggiore attenzione «affinché questo piccolo paradiso non si perda irrimediabilmente».
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