La manifestazione
Trave pericolante chiusa la torre
Varco di accesso al Corsini off limits in attesa del ripristino E la struttura è stata imbrattata con scritte dai vandali
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FUCECCHIO. La torretta d’accesso al parco Corsini è stata momentaneamente chiusa per una trave pericolante. Per cui, per chi vuole entrare lo stesso nel parco, l’unico accesso è quello dalla Limonaia. Ma c’è un dettaglio in più, che tanto dettaglio non è: la torretta in questione è stata imbrattata dalle scritte dei vandali, come è successo tante volte nel passato più o meno recente. Oltretutto chi ha imbrattato la torretta lo ha fatto non sapendo di esporsi ad un rischio, vista la trave pericolante.
Tuttavia, quando il Comune ha capito che c’era questo problema, ha chiuso e transennato l’area interessata, che è di alcuni metri quadrati. Questo per mettere in sicurezza la trave e poi rimuovere le ennesime scritte senza senso, fatte stavolta con una bomboletta spray blu. Il Comune pian piano sta portando avanti una serie di interventi per restituire decoro al polmone verde del centro cittadino, come ha spiegato l’assessore alla cultura Daniele Cei: «Stiamo lavorando per ripristinare il decoro del parco: alcuni interventi sono già stati fatti, altri sono in corso e altri ancora arriveranno in futuro. Nel caso specifico a giorni interverremo sulla trave pericolante della torretta, per mettere tutto in sicurezza. Onde evitare problemi abbiamo chiuso da una parte e transennato dall’altra. Ci siamo accorti del problema e abbiamo deciso di intervenire. Poi ci occuperemo anche di rimuovere le scritte che qualcuno ha fatto».
La torretta colpita – col passare del tempo – è diventata una lavagna per i vandali: a scritte adolescenziali del tipo “tizio ama tizia per sempre” si sono aggiunte altre che non sembrano avere un senso compiuto. Poi, sull’arco della porta, qualcuno ha scritto una parolaccia molto in voga. Altre scritte si trovano lungo le mura di cinta, tra cui una che rimanda ad un farmaco ansiolitico tra i più conosciuti. Lì attorno, in aggiunta, si trovano altri scarabocchi, di cui fatto con una vernice rosa, poco percettibile. Questo sulla parte esterna, mentre su quella interna delle mura ci sono le solite date con annessi cuoricini.
L’area è presidiata, tuttora, dall’Auser, con un guardiano. Il quale, però, non può controllare tutto e tutti, se non altro per un fattore numerico e di orari. L’episodio più eclatante è del febbraio 2015, quando nella torre grossa comparve una svastica, accompagnata dalla scritta “Sieg Heil”. La scritta venne rimossa, a spese dell’amministrazione: questo per ribadire che il costo della rimozione di scritte varie ricade sempre sulla comunità.
Marco Sabia
Tuttavia, quando il Comune ha capito che c’era questo problema, ha chiuso e transennato l’area interessata, che è di alcuni metri quadrati. Questo per mettere in sicurezza la trave e poi rimuovere le ennesime scritte senza senso, fatte stavolta con una bomboletta spray blu. Il Comune pian piano sta portando avanti una serie di interventi per restituire decoro al polmone verde del centro cittadino, come ha spiegato l’assessore alla cultura Daniele Cei: «Stiamo lavorando per ripristinare il decoro del parco: alcuni interventi sono già stati fatti, altri sono in corso e altri ancora arriveranno in futuro. Nel caso specifico a giorni interverremo sulla trave pericolante della torretta, per mettere tutto in sicurezza. Onde evitare problemi abbiamo chiuso da una parte e transennato dall’altra. Ci siamo accorti del problema e abbiamo deciso di intervenire. Poi ci occuperemo anche di rimuovere le scritte che qualcuno ha fatto».
La torretta colpita – col passare del tempo – è diventata una lavagna per i vandali: a scritte adolescenziali del tipo “tizio ama tizia per sempre” si sono aggiunte altre che non sembrano avere un senso compiuto. Poi, sull’arco della porta, qualcuno ha scritto una parolaccia molto in voga. Altre scritte si trovano lungo le mura di cinta, tra cui una che rimanda ad un farmaco ansiolitico tra i più conosciuti. Lì attorno, in aggiunta, si trovano altri scarabocchi, di cui fatto con una vernice rosa, poco percettibile. Questo sulla parte esterna, mentre su quella interna delle mura ci sono le solite date con annessi cuoricini.
L’area è presidiata, tuttora, dall’Auser, con un guardiano. Il quale, però, non può controllare tutto e tutti, se non altro per un fattore numerico e di orari. L’episodio più eclatante è del febbraio 2015, quando nella torre grossa comparve una svastica, accompagnata dalla scritta “Sieg Heil”. La scritta venne rimossa, a spese dell’amministrazione: questo per ribadire che il costo della rimozione di scritte varie ricade sempre sulla comunità.
Marco Sabia
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